Aeroporto, un’azienda è pronta ad “atterrare”

«I voli non bastano per mantenere l’aeroporto. Occorre puntare sull’industria: una arriverà a breve e dovrebbe investire 100 mila euro; si tratta di una società hitech che si occupa di droni militari. Poi dovrebbe arrivare un’altra impresa. Ma, su questa, preferisco non esprimermi oltre».
È uno dei tanti passaggi dell’intervento del presidente della società consortile dell’aeroporto Adriano Ceccherini che, ieri, nella sala del Consiglio comunale, ha “subito” un fuoco di fila di interrogazioni dai consiglieri della commissione competente. Ovviamente la situazione a dir poco precaria dell’aviosuperficie è stata ampiamente messa in evidenza. E lo stesso Ceccherini non ha nascoste le difficoltà. «Il futuro? Per saperlo ci vuole una palla di vetro. Occorrerebbe chiamare un esorcista a contrastare invidie e gelosie anti-aeroporto. In 3 mesi, di strada ne abbiamo però fatta tanta». Di fatto, ci sono in cassa circa 45 mila euro e, per quanto riguarda altre poste di bilancio, le risposte del Cda della Consortile ieri non sono sempre parse precise. «Qualora il piano industriale non venisse approvato, la società verrebbe messa in liquidazione», ha sostenuto l’assessore alle Partecipate, Dario Obizzi, piano industriale che comunque dovrebbe essere prodotto entro 10, 15 giorni, ha sostenuto Ceccherini, il quale ha, sempre in risposta alle domande poste dai consiglieri, tenuto a precisare di non avere «alcun conflitto di interessi» né con Pipistrel, né con Taf3. L’iniezione di liquidità necessaria è, in particolare, quella di 150 mila euro che la Regione dovrebbe versare al Comune, il quale a sua volta la girerebbe alla Consortile, secondo una modalità su cui Marco Rossi (Pd) ha voluto chiedere lumi. Ma quella del capogruppo Pd, peraltro, è stata solo una delle tante osservazioni critiche che si sono potute ascoltare.
«L’attività dell’aeroporto compare da 2 anni al primo posto del Dup. Ciò significa che per la Giunta è determinante per il rilancio della città», ha sostenuto Roberto Collini (Percorsi goriziani) basandosi proprio sul Dup per, attraverso l’aeroporto, criticare l’amministrazione Ziberna. Luca Cagliari e lo stesso Rossi invitano a riesumare il passato affinché la storia dello scalo possa aiutare a illuminare il futuro.
«Non voglio giudicare i miei predecessori. Abbiamo ereditato un cadavere e cercato di rianimarlo», la sottolineatura di Ceccherini che si è soffermato a lungo sulla problematica dell’anti-incendio: «Abbiamo assunto sino al 19 giugno una ditta di Gradisca, la Alexa, garantita dalla Prefettura. Non avevamo alternative. Nel frattempo, indiremo un bando che, credo, sull’anti-incendio ci farà risparmiare il 40-45%». Continuando, infatti, a sostenere certe spese e in assenza di liquidità a breve, quell’aeroporto, che Ceccherini ha affermato ieri di aver salvato nel 2009, chiuderebbe. —
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