Affidata l’asfaltatura di via Redipuglia in attesa del restyling



Si muove anche il settore della manutenzione nel settore viario, a Ronchi dei Legionari. Nei giorni scorsi, infatti, l’amministrazione comunale ha affidato alla Fratelli Demo Costruzioni di Portogruaro, con una spesa di 32.883 euro, l’intervento di riasfaltatura di un lungo tratto di via Redipuglia. I lavori dovrebbero essere eseguiti entro il mese, poi, a gennaio, arriverà la fase di collaudo dei lavori. Nei programmi il Comune aveva indicato un vero e proprio restyling di questa trafficatissima e oggi anonima arteria stradale, che doveva diventare un viale, con tanto di piste ciclabili e spazi dedicati ai pedoni. Tutto è legato al piano di riqualificazione del rione delle “Casette”. Un progetto che, finalmente, sembra essere prossimo a partire: è stato affidato allo studio Stradivarie di Trieste, con una spesa di poco superiore di 28 mila euro, l’incarico professionale di aggiornamento della progettazione esecutiva, direzione lavori e coordinamento della sicurezza nella fase di esecuzione, relativo al secondo lotto di riqualificazione di viale della Serenissima, ovvero il lato a sinistra in direzione da largo Petrarca a piazzale Donatori di Sangue. In questo caso si tratta di un intervento da 277 mila euro. Si prevede, entro marzo, la conclusione della fase progettuale ed entro dicembre 2020 la conclusione dei lavori e il relativo collaudo. Il completamento, dunque, di un piano iniziato nei mesi scorsi con la riqualificazione del lato destro del viale.

Di recente uno dei viali storici, viale Principe Umberto, divenuto nel dopoguerra viale della Serenissima, è stato restituito, almeno per una parte, alla fruizione dei ronchesi. Si sono conclusi, infatti, per un valore di 300 mila euro, i lavori di riqualificazione del lato destro del viale arrivando da largo Petrarca. «L’amministrazione comunale – afferma il sindaco, Livio Vecchiet – ha voluto ridare dignità a questo viale, così come al piazzale dedicato ai donatori di sangue che era uno semplice ed anonimo slargo. Così sarà anche per l’altro lato della strada». Un viale trascurato può finalmente tornare a vivere ed essere la meta delle passeggiate quotidiane. Si rende così onore, anche se varrebbe ricordarlo con una presenza fissa in città, all’architetto Max Fabiani che, agli inizi dell’Ottocento, progettò questa zona tanto cara ai ronchesi. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo