Affidato l’incarico del piano regolatore cimiteriale

Sarà la società Team Project di Treviolo (in provincia di Bergamo) a redigere il Piano regolatore cimiteriale di cui il Comune di Monfalcone è tenuto a dotarsi in base alle regole in materia che lo stesso ente locale si è dato tre anni fa. Il Piano regolatore cimiteriale dovrà essere in grado di recepire le necessità del servizio nell’arco di almeno 20 anni.
I progettisti, che si sono aggiudicati la gara con un ribasso del 52% (il costo della redazione del Prc sarà quindi inferiore ai 10.000 euro Iva inclusa), dovranno in ogni caso partire da un dato di fatto: quello del crescente ricorso alla cremazione dei defunti. Nel 2015 su un totale di 393 funerali celebrati a Monfalcone, le cremazioni sono state 216, pari al 55% del totale. Un dato superiore a quello rilevato nel 2014 a Trieste, che pure è in vetta in Italia per numero di cremazioni in rapporto alla consistenza della popolazione.
Il Comune ha quindi già fornito un’indicazione precisa in sede di capitolato di gara e si tratta non a caso di individuare nel cimitero un’area di uso pubblico per la dispersione delle ceneri. Quanto, comunque, è stato previsto dalla legge regionale numero 12 del 2012, che ha introdotto sostanziali novità in materia e da cui è disceso, nel maggio 2013, il nuovo Regolamento comunale di polizia mortuaria.
Con tutta probabilità ci sarà anche l’esigenza, come preannunciato dall’assessore ai Servizi demografici Cristiana Morsolin, di pensare anche alla costruzione di nuovi blocchi di loculi, visto che l’opzione della cremazione è scelta da sempre più famiglie e persone. L’area che sarà dedicata alla dispersione delle ceneri sarà in ogni caso ricavata all’interno dell’attuale perimetro del cimitero, come quella o quelle destinate alla sepoltura tradizionale di persone di altre religioni o senza credo religioso. Non sono previsti ampliamenti del cimitero di via 24 Maggio, ma solo una riorganizzazione degli spazi.
Nel 2015 la possibilità di disperdere le ceneri in natura (sul Carso o nel golfo di Panzano) è stata abbracciata in tre casi, mentre sono stati molti di più quelli in cui i familiari hanno chiesto di poter conservare a domicilio le ceneri, sempre come consentito dal regolamento.
Gli affidi delle ceneri ai familiari sono stati 36, pari quindi al 16,7 per cento del totale di quanti hanno scelto la cremazione.
Sono state invece finora due le richieste avanzate da cittadini di religione musulmana residenti in città, e accolte dal Comune, di seppellire un proprio caro nel cimitero di via 24 Maggio. Il Piano regolatore cimiteriale si farà carico anche di individuare degli spazi per cittadini di religione diversa da quella cattolica.(la.bl.)
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