Blitz in Questura dell’attentatore di StarTech: un vertice per potenziare la vigilanza

Dopo l’aggressione alla poliziotta a Trieste, lunedì mattina riunione sulle contromisure. Interrogatorio per l’arrestato

Gianpaolo Sarti
La Questura di Trieste
La Questura di Trieste

I vertici della Questura di Trieste non intendono sottovalutare quanto accaduto sabato pomeriggio all’ingresso degli uffici di Polizia: il dipendente della StarTech ritenuto l’autore dell’attentato di una settimana fa nello stabilimento in zona industriale, è riuscito a entrare nel corridoio del palazzo di via del Teatro Romano e ha aggredito una poliziotta tentando di stapparle la pistola. Un fatto ritenuto molto grave, tanto più alla luce dei drammatici fatti degli anni scorsi.

Il caso sarà oggetto lunedì mattina di una riunione in Questura chiamata ad analizzare a fondo quanto avvenuto, a valutare eventuali falle del sistema e possibili contromisure. Non è escluso, dunque, che il servizio di vigilanza all’ingresso venga ulteriormente rafforzato.

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La Questura di Trieste in una foto di archivio

I protocolli erano già stati rimodulati in passato, dopo il duplice omicidio del 4 ottobre 2019 quando il dominicano Alejandro Augusto Stephan Meran aveva disarmato e ucciso a colpi di pistola i due giovani agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, facendo fuoco anche su altri otto colleghi. Una tragedia che, nella sua drammaticità, aveva fatto scuola sulle misure e gli approcci da mantenere con chiunque, a maggior ragione nei confronti di chi manifesti atteggiamenti molesti o che evidenzino instabilità e squilibrio. I comportamenti sono imprevedibili e le forze dell’ordine sono continuamente esposte a questo genere di rischi.

Il duplice omicidio del 2019, che aveva sconvolto l’intera nazione, è il caso più eclatante, ma già alcuni anni prima, nel marzo 2014, un afghano di 21 anni si era avvicinato a un agente all’ingresso della Questura, gli aveva afferrato la pistola e si era messo a correre tra la gente verso la chiesa della Madonna del Rosario esplodendo alcuni colpi in aria per poi sparasi in testa.

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Le operazioni dei carabinieri in via Ghirlandaio. Foto Silvano

L’imprevedibilità e i pericoli sono sempre dietro l’angolo, come appunto si è visto anche sabato pomeriggio: il quarantasettenne in un primo momento si era recato in di via del Teatro Romano sostenendo di voler sporgere una denuncia, ma era agitato e uno dei piantoni lo aveva allontanato. Ma poco dopo, approfittando di una persona che stava entrando per un obbligo di firma, è riuscito a superare il cancello principale e ad accedere al palazzo. Nessuno degli agenti, in quel momento, lo ha bloccato. Tanto che ha avvicinato una giovane poliziotta e l’ha aggredita. Nel parapiglia le ha messo le mani sulla pistola per togliergliela dalla fondina. La poliziotta si è difesa e ha chiesto aiuto. In pochi istanti l’uomo è stato fermato e ammanettato.

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L'incendio alla StarTech

Il quarantasettenne è al Coroneo. Possibile che venga interrogato dal giudice lunedì. Oltre all’attentato alla StarTech dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale. Ma ci sono indagini per accertare se c’è la sua mano pure dietro ai manifesti delle Brigate Rosse apparsi in via Ghirlandaio (dove abita), sull’incendio nel terreno di via Bonomea in cui sono installati gli impianti Rai e sugli atti vandalici nella sede del Piccolo. —

 

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