Adolescente aggredisce 14enne e docente fuori da scuola, poi la fuga in motorino

È accaduto martedì all'esterno della scuola elementare "Rossetti" di via Zandonai a Trieste, che attualmente ospita anche la scuola media Caprin. L’aggressore appartiene ai gruppi di maranza. Sul posto sono intervenuti i carabinieri

Gianpaolo Sarti
La scuola elementare Rossetti che ospita provvisoriamente la Caprin (Lasorte)
La scuola elementare Rossetti che ospita provvisoriamente la Caprin (Lasorte)

Un ragazzino di quattordici anni e una docente sono stati aggrediti all'esterno della scuola elementare "Domenico Rossetti" di via Zandonai, che attualmente ospita anche la scuola media Caprin.

È successo nel primo pomeriggio di martedì 5 maggio. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Borgo San Sergio.

Il responsabile del pestaggio è un adolescente di qualche anno più grande che appartiene ai gruppi di minori responsabili di altri fatti violenti che si aggirano in città.

Il ragazzo si è presentato in sella a uno scooter attorno alle 14 e ha atteso che gli studenti della scuola media uscissero.
Poi si è avvicinato al quattordicenne, lo ha minacciato e ha iniziato a picchiarlo. Una docente è intervenuta in difesa dello studente, ma nel parapiglia è stata colpita anche lei.

Nessuno è rimasto ferito in modo grave, ma sia il ragazzo che la docente si sono recati in Pronto Soccorso.

L'aggressore è poi fuggito con il motorino. Lo scooter, come riferiscono i testimoni, era senza targa.

"Il fatto è molto grave - osserva il dirigente scolastico Mauro Dellore - finora non era mai successo nulla di simile. La nostra scuola lavora molto sui valori educativi del rispetto e della non violenza e infatti, all'interno del nostro istituto scolastico, non si era mai verificato niente del genere. Questi ragazzi, riconoscibili nei gruppi di maranza, vengono da altre zone della città. Infatti il giovane che si è reso reso responsabile di questo gesto non è un nostro studente e nemmeno un ex studente. Ci sono dinamiche che ci sfuggono, che vanno ben oltre i confini scolastici, e che dovremmo cercare di comprendere e interpretare per poter fronteggiare in chiave educativa. Il ripetersi di episodi violenti, dopo anche quando successo all'esterno della Manzoni, devono spingere a una riflessione l'intera comunità scolastica e cittadina".

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