Agli istituti isontini nuove risorse per l’Alternanza

La giunta camerale integrata ha stanziato 100 mila euro L’obiettivo dei progetti è agevolare le scelte professionali
Bumbaca Gorizia 02_10_2019 Uscita studenti istituto Cossar Da Vinci © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 02_10_2019 Uscita studenti istituto Cossar Da Vinci © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



«Avvicinare il mondo della scuola a quello dell’impresa, per favorire la nascita di una nuova classe imprenditoriale e per favorire il futuro inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Con questo spirito la Giunta camerale integrata della Camera di commercio Venezia Giulia, attraverso l’Azienda speciale della Zona franca, ha inteso mettere a disposizione 100 mila euro per le scuole della ex provincia di Gorizia». Questo il commento del presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, in merito alla prima edizione del bando che ha appena premiato una ventina di progetti, realizzati attraverso i Pcto, i nuovi Percorsi competenze trasversali e orientamento meglio noti come percorsi di “Alternanza scuola lavoro”.

Il piano integrato, in sostanza, sviluppa e valorizza le competenze trasversali dei giovani, aderendo ai fabbisogni del tessuto imprenditoriale.

L’ammontare complessivo dei premi assegnati ammonta a 62 mila euro. La Giunta camerale integrata organizzerà un evento pubblico per presentare tutti i progetti all’inizio del prossimo anno. L’iniziativa diventerà poi un appuntamento annuale.

Attualmente sono stati coinvolti tutti i vari tipi di istituti di istruzione secondaria di 2° grado dell’Isontino (licei, istituti tecnici, istituti professionali) che hanno sottoscritto nel 2016 l’ “Accordo di rete tra istituti statali di istruzione superiore”. I progetti individuati permettono di sviluppare competenze in aula, nei laboratori e in azienda. Tra le caratteristiche comuni a tutte le attività progettuali ci sono una serie di obiettivi, come rafforzare la capacita di pensiero creativo, la flessibilità e l’apertura all’innovazione. Ovviamente, tra gli scopi del bando, risulta indispensabile agevolare gli studenti nelle proprie scelte professionali future, al termine del ciclo di studi superiori. Allo stesso tempo si vuole consolidare sempre di più il rapporto tra la scuola e le imprese, perfezionando il sistema dell’alternanza scuola-lavoro, obbligatorio solo da pochi anni.

Nell’ottica di arrivare a futuri sbocchi professionali, i progetti e gli investimenti sono stati pensati per favorire la realizzazione di interventi in specifiche aree, considerate di rilevanza strategica a livello provinciale. Sul territorio sono state individuati così alcuni settori economici su cui puntare: agroalimentare, ambiente, cultura e tradizione, digitalizzazione, economia circolare, meccanica, nautica e aeronautica, patrimonio urbano, turismo e comunicazione. Ogni progetto poteva prevedere il coinvolgimento anche di più istituti scolastici di differente ordine (con un capofila), secondo una logica. Con la cooperazione si possono così combinare e sviluppare differenti competenze nella realizzazione delle attività. I progetti includono anche interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica, l’acquisto di attrezzature per laboratori di settore e l’apprendimento delle cosiddette “competenze chiave”. Le attrezzature sono state individuate per garantire a ogni studente un’esperienza adeguata e diretta dei processi di lavoro in condizioni di sicurezza. I progetti sono stati scelti da una commissione giudicatrice composta da Pierluigi Medeot (direttore Azienda speciale per la Zona franca di Gorizia), Roberto Collini (membro Giunta camerale integrata), Renata Kodilja (docente universitario) e Valentina Feletti (rappresentante Ufficio scolastico regionale Fvg). —



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