Aiuto-affitti, trend in aumento Gradisca chiede 100 mila euro

Un fenomeno crescente: il ricorso all’aiuto pubblico nell’abbattimento dei canoni di locazione. Ammonta a 101. 783 euro a Gradisca il fabbisogno accertato quest’anno per i contributi taglia-affitti. Una somma che dovrà essere ripartita fra 41 aventi diritto, cifra in linea e persino in leggero aumento rispetto a quelle “record” degli ultimi due anni: le domande ritenute ammissibili (su 42 pervenute) dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Linda Tomasinsig sono il doppio rispetto a un lustro fa.
Con un recente atto l’esecutivo ha definitivamente identificato l’effettiva somma da ripartire fra i cittadini aventi diritto. Giova ricordare che stiamo parlando delle domande di contributo relative all’anno 2018, ovvero relative a spese sostenute per le locazioni dalle famiglie meno abbienti nell’anno precedente. Tale somma è stata richiesta alla Regione ai sensi della Legge regionale numero 6 del 2003 e della Legge numero 431 del 1998. Il 10% del fabbisogno (10. 200 euro) è a carico del bilancio comunale di Gradisca.
Si tratta di una posta che andrà a integrare il contributo distribuito fra i cittadini aventi diritto. Una quota pari a non meno del 50%, ovvero un importo complessivo di 52. 331, 48 euro dei fondi disponibili, dovrà essere riservato esclusivamente a persone di età inferiore a 35 anni, questo ai sensi della legge regionale numero 22 del 2012.
Il consistente numero di domande per i contributi taglia-affitti è una chiara cartina al tornasole del difficile momento di crisi che pare attanagliare sempre più famiglie. Ma a chi corrisponde l’identikit dei richiedenti sostegno al pagamento dei canoni di locazione? Rispondere alla domanda è più difficile che in passato. Non è infatti più possibile dare una risposta univoca, spiegano a Palazzo Torriani. Non sono solo le famiglie straniere, ma anche single o giovani coppie. E pure famiglie più consolidate si rivolgono al Comune per ottenere un sussidio. Il bando pubblico per la concessione di contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione riguardava le spese sostenute nell’anno precedente sugli immobili di proprietà sia pubblica (esclusa edilizia sovvenzionata) sia privata. —
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