Al mercato di via Boccaccio in arrivo i bagni chimici
Al mercato coperto di via Boccaccio sono in arrivo i bagni chimici provvisori per sopperire all’assenza dei servizi igienici attualmente oggetto di lavori di rinnovamento. Ad annunciarlo è stato ieri l’assessore alle Attività produttive Roberto Sartori rispondendo durante le prime battute della seduta del Consiglio comunale ad un’interrogazione del consigliere Giancarlo Maraz (M5s), che aveva stigmatizzato la mancanza di un’alternativa ai bagni “ufficiali”, ma inutilizzabili, per gli operatori e gli utenti del mercato. «Effettivamente non era stata prevista l’installazione dei bagni chimici durante i mesi dei lavori, ma mi sono attivato personalmente e ora abbiamo avviato l’iter per poterli installare», ha detto Sartori, che ha anche parlato del problema della presenza dei ratti nella storica struttura, spiegando che sono già state installate apposite esche per eliminarli, che saranno nei prossimi giorni ulteriormente potenziate.
A proposito di strutture comunali “sofferenti”, si è parlato del futuro di due edifici oggi inutilizzati come l’ex asilo di via Forte del Bosco e la storica Villa Ritter, sui quali hanno chiesto lumi rispettivamente Marilka Korsic (Ssk) e Adriana Fasiolo (Pd). A entrambe ha risposto l’assessore al Patrimonio Francesco Del Sordi, spiegando che il vecchio asilo dispone di un impianto termico ancora funzionante ed è in condizioni di buona efficienza, e dunque potrebbe essere immaginato un suo riutilizzo - magari a vantaggio di qualche associazione - anche se gli interventi di manutenzioni di cui la struttura avrebbe bisogno non sono al momento prioritari, mancando un’ipotesi concreta per riportarla in vita. Interessanti invece gli sviluppi che potrebbero riguardare Villa Ritter, che il Comune metterebbe a disposizione degli istituti scolastici che, dall’autunno, potrebbero essere in difficoltà nell’organizzazione degli spazi legata all’emergenza Covid-19.
Tra i tantissimi spunti, in aula si è parlato anche della rivoluzione di corso Italia (Gabrielcig, Percorsi Goriziani, ed Emanuele Traini, Gorizie, hanno sottolineato la necessità di confrontarsi su alcune criticità legate all’istituzione del senso unico), che dovrebbe approdare in Commissione consiliare già nelle prossime settimane.
Preoccupata poi l’interrogazione di Rinaldo Roldo (Cambiamo con Toti), che teme giochi di potere e diatribe interne «per occupare poltrone» dietro le dimissioni di Carlo Del Torre da presidente della Fondazione Merletti.
In apertura di lavori l’assemblea civica aveva osservato invece un minuto di silenzio in ricordo di Dario Drufuca, ex consigliere e assessore comunale, esponente importante del Partito repubblicano e già presidente locale della Cri, recentemente scomparso. A ricordarlo è stato Roberto Collini, parlando della sua grande coerenza politica e di «una vita passata a costruire il futuro della città», e citando tra le sue intuizioni il Premio Amidei e la sua esperienza nel Ceta-Centro di ecologia teorica e applicata, «una delle grandi occasioni perse da Gorizia». —
M.B.
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