Alberghi nelle ex aree militari il ministro firma l’accordo
POLA
Il maggiore centro istriano aspira a salire in cima all’Olimpo del turismo croato, affiancandosi a località di villeggiatura come Rovigno, Parenzo e Ragusa-Dubrovnik e ciò grazie alla destinazione a uso civile di aree smilitarizzate dove è in progetto la costruzione di altri 5.500 posti. Il loro numero totale salirebbe cosi a 32.000. Ma non mancano le contestazioni nei confronti dell’amministrazione cittadina di Pola, accusata di puntare in maniera eccessiva sul turismo nelle strategie di sviluppo della città.
Ieri il ministro dei Beni statali Goran Marić ha firmato con il sindaco Boris Miletić l’Accordo sulle condizioni, diritti e doveri nella realizzazione dei progetti turistici a Musil, Saccorgiana e all’Idrobase di Puntisella che una volta definiti saranno assegnati al miglior offerente tramite concorso internazionale. Il progetto più importante riguarda la penisola di Musil, un tempo roccaforte dell’Armata jugoslava e poi dell’Esercito croato dove si prevede la costruzione di alberghi e appartamenti turistici a 4 e 5 stelle per un totale di 2.300 posti letto, ai quali si aggiungeranno un centro nautico, il museo del mare e un campo da golf a 18 buche il che comporterà lo sfoltimento di buona parte dell’area boschiva: il tutto per un investimento tra 150 e 200 milioni di euro.
Non si sono fatte attendere le reazioni degli ambientalisti di Istria verde e dell’associazione Amo Pola che contestano innanzitutto l’assegnazione in concessione dell’immobile per la durata di 99 anni. Un termine di tempo ritenuto catastrofico, tanto che in una nota diffusa ieri le due realtà chiedono l’indizione di un referendum sul “Futuro dei polesani e dei loro figli”.
Il sindaco Boris Miletić si difende dicendo che solo il 20% dei 170 ettari di Musil si potrà edificare e che grazie al progetto saranno create centinaia di posti di lavoro, fermo restando che «i cittadini di Pola avranno sempre libero accesso a Musil». Marić intanto ha spiegato che per un progetto di simile portata è necessaria una concessione a lungo termine che permetta all’investitore di recuperare l’investimento. Passando agli altri due progetti va detto che quello dell’area di Saccorgiana pari a 26 ettari prevede la realizzazione di un complesso turistico con un albergo, un campeggio (1.910 posti letto) e punti di ristorazione e divertimento. In questo caso l’investimento è di 80 milioni. All’Idrobase di Pontisella (costruita durante il periodo fascista per le necessità dei collegamenti in idrovolante) si pianifica la costruzione di un albergo, ville e un campeggio per 1.200 posti letto. Nessuna contestazione invece a Valle, dove il ministro Marić ha firmato con il sindaco Edi Pastrovicchio il contratto sulla cessione al Comune di sei fortificazioni ubicate nel circondario di Barbariga. —
P.R.
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