All’Amidei posti invariati

Bumbaca Gorizia 12-07-2018 Premio Amidei serata inaugurale © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 12-07-2018 Premio Amidei serata inaugurale © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Alex Pessotto

Come l’anno scorso: 480 posti. Tutti numerati. Ma dall’estate 2019 ad oggi una differenza di non poco conto c’è: si chiama Covid-19. Per assistere alle proiezioni dell’Amidei sarà quindi obbligatorio il rispetto della distanza di sicurezza di un metro, come previsto dalle normative (regola che non vale per i congiunti). Per l’edizione numero 39 dell’iniziativa si stanno perfezionando gli ultimi dettagli. Il sipario si alzerà giovedì 16 luglio per andare avanti fino a domenica 26 dello stesso mese. La mascherina non sarà necessaria: si tratta di proiezioni all’aperto, ospitate nella suggestiva cornice di parco Coronini Cronberg. La cassa sarà aperta ogni sera, dalle 19.30, nelle cosiddette “scuderie” della Fondazione di viale XX settembre. Quest’anno, infatti, è stato introdotto un biglietto, sebbene a prezzi popolari: 3 euro.

«In fondo, un biglietto c’era già quando l’Amidei si svolgeva in Castello - ricorda Giuseppe Longo, anima della kermesse -. Se, tuttavia, abbiamo deciso di reintrodurlo è per due motivi: in primo luogo perché il Covid, obbligandoci al distanziamento, richiede l’assegnazione di posti numerati e, in secondo luogo, perché riteniamo giusto che gli autori dei film ricevano un contributo, per quanto piccolo. È dall’8 marzo che non escono nuovi lavori. Quindi, si fa presto a comprendere in che condizioni si trovi il cinema italiano».

In caso di maltempo, le proiezioni si terranno al Kinemax, nella Sala 1 che, però, per le normative anti-Covid, potrà ospitare al massimo 200 spettatori, mentre la sua capienza è di 370 posti. Al Kinemax, il pubblico dovrà indossare la mascherina fino al raggiungimento della propria poltrona. «Non ci sono scuse: l’Amidei, in un modo o nell’altro, va fatto. Alzare bandiera bianca sarebbe stato troppo penalizzante per la città», afferma Longo, che tiene anche a citare l’inizio di una collaborazione nuova: quella tra la “sua” kermesse ed èStoria. Nel dettaglio, per cinque sere, verranno proiettati dei materiali di circa due minuti per ricordare la prossima edizione del festival, che con il titolo “Controvirus”, si svolgerà online. Inoltre, l’Amidei 2020 prevede anche presentazioni di libri, come quello di Nicola Manuppelli dal titolo “A Roma con Alberto Sordi” (venerdì 17 luglio, alle 18, al Parco Coronini), omaggio all’indimenticato attore, nel centenario della nascita. La parte estiva dell’Amidei 2020, tuttavia, sarà quasi esclusivamente dedicata alle proiezioni cinematografiche che si contenderanno il Premio internazionale alla migliore sceneggiatura. Le altre sezioni della kermesse, invece, si svolgeranno nei mesi a venire, a cominciare dal Premio alla cultura cinematografica che verrà ritirato dal suo vincitore, Walter Veltroni, in una data di settembre o ottobre. Nell’occasione, Veltroni presenterà anche il suo ultimo libro, “Odiare l’odio”, e non mancherà di affrontare il tema della Candidatura di Gorizia-Nova Gorica a Capitale Europea della Cultura 2025. La madre di Veltroni, infatti, era Ivanka Kotnik, figlia del lubianese Ciril Kotnik, ambasciatore jugoslavo presso alla Santa Sede. Lubiana, assieme a Pirano e a Ptuj, e, naturalmente, a Nova Gorica è una delle quattro città candidate all’ambito riconoscimento. Il Premio Opera d’autore 2020, attribuito ai fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne, registi e sceneggiatori belgi, già vincitori con due lavori della Palma d'oro per il miglior film al Festival di Cannes, verrà invece consegnato loro nei mesi invernali. —

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