Allargato a 250 posti il Cara di Gradisca d’Isonzo

È stato così garantito un tetto ai richiedenti-asilo che erano rimasti senza una sistemazione dopo la chiusura della struttura della Madonnina. Il prefetto: «Soluzione temporanea»
Bumbaca Gorizia 10.01.2015 Clandestini al Parco Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 10.01.2015 Clandestini al Parco Fotografia di Pierluigi Bumbaca

«Il ricorso all’allargamento della capacità del Centro di accoglienza per richiedenti-asilo (Cara) di Gradisca d’Isonzo è dettato dall’urgenza della situazione e sarà estremamente temporaneo».

Lo afferma l’assessore regionale con delega all’immigrazione Gianni Torrenti, commentando la soluzione proposta dal prefetto di Gorizia, Vittorio Zappalorto, per far fronte all’emergenza rappresentata da circa quaranta immigrati richiedenti asilo rimasti senza tetto. «Si è presentata l’esigenza di trovare una soluzione - aggiunge Torrenti - assolutamente transitoria fino a che non siano definite le modalità dell’accoglienza diffusa nei Comuni o la distribuzione dei richiedenti-asilo in strutture alberghiere. Si tratta di alcune decine di posti-letto in più che si aggiungono all’attuale capacità di accoglienza del Cara, e che ipotizziamo potranno essere utilizzati anche solo per pochi giorni».

Maggiori dettagli sul giornale in edicola l’11 gennaio

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