Allarme in una ricerca: «Italiano e istroveneto a rischio di estinzione»

TORRE. La lingua italiana e l’idioma istroveneto in Istria sono a grave rischio di estinzione. L’allarme è stato lanciato da Loredana Bogliun nelle conclusioni del lavoro di ricerca scientifica «Proposta per la realizzazione delle linee guida e di intervento per il mantenimento dell’utilizzo della Lingua italiana nelle località a statuto bilingie della Regione Istriana» che ha portato a termine assieme ad altri due ricercatori, Andrea Debeljuh e Aleksandro Burra. La ricerca è stata presentata all’ultima riunione dell’anno del Consiglio della Minoranza italiana autoctona della Regione Istriana che l’ha commissionata. «È vero - ha affermato la ricercatrice - che l’italiano e l’istroveneto sono presenti come lingua a livello sociale, ma non hanno lo status paritetico e non viene realizzato il bilinguismo, cioé l’uso della lingua italiana a livello pubblico. E ciò è molto problematico poiché incide sulla motivazione degli stessi italofoni e in genere degli Italiani a usare la loro lingua materna in situazioni pubbliche. Nella ricerca abbiamo constatato che sono in calo i domini d’uso della lingua italiana visto che non è paritetica e che l’italiano a livello di valutazione della sua vitalità non avrà prospettive, se si continua di questo passo».

Ha poi suggerito i rimedi atti a scongiurare il funesto scenario. «In sintonia con le strategie del Consiglio, noi proponiamo di uniformare gli statuti dei comuni e città bilingui della Regione istriana e chiedere l’applicazione delle leggi e gli statuti che definiscono molto bene l’uso della lingua italiana. E mi sembra che proprio questo sia il punto dolente, comunque se è un problema politico, va risolto con un dialogo costruttivo tra la componente italofona e slavona della Regione». Per Aleksandro Burra è inoltre necessario rimuovere i freni inibitori che scoraggiano gli Italiani a usare la loro lingua nelle situazioni pubbliche e ufficiali e insistere sul concetto della lingua e cultura italiana come bene collettivo. —

P.R.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo