All’asilo nido intercomunale aumentano i posti disponibili
/ ROMANS
L’Amministrazione comunale di Romans lavora per ampliare la capacità di utenza dell’Asilo nido. Opportunità emersa dopo il trasferimento di sede dall’ex scuola di Versa all’edifico di via 25 Maggio, ex Fondazione Candussi ed ex Centro diurno, resa più appropriata dal gradimento del servizio gestito a livello intercomunale (con Romans ci sono Gradisca, capofila, Farra e Villesse), che quest’anno ha fatto registrare un gran numero di richieste.
A fine febbraio sono state completate le procedure d’iscrizione ai nidi intercomunali, che fanno presagire un anno educativo a pieno regime e richieste superiori rispetto ai posti disponibili nelle due sedi. Al trend positivo si cercherà di dare risposta con le azioni già intraprese dal Comune romanese. E proprio la nuova sede consente di programmare un intervento per ampliare l’utenza, come emerge da uno studio che il Comune di Romans ha affidato lo scorso anno. Lo stesso intervento (adeguamento dei presidi di sicurezza e realizzazione di una scala antincendio al primo piano) è stato oggetto di domanda di contributo alla Regione, risultando ammesso ma non finanziato per carenza di fondi (la graduatoria è del dicembre scorso, legge regionale 25/2005 per enti privati e pubblici, che finora ha dato risposta a due soli interventi, per 400 mila euro di fondi disponibili su un fabbisogno di 3,6 milioni di euro per 34 interventi ammessi; il Comune di Romans è al 13° posto di una graduatoria in vigore per i prossimi due anni).
«Da una circostanza che poteva essere un problema è emersa un’opportunità e l’abbiamo subito colta – afferma il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Michele Calligaris -. Lo studio sulla precedente sede di Versa ha fatto emergere criticità e maggiori oneri di adeguamento sia strutturale che di prevenzione antincendio. La nuova sede, invece, con un intervento gestibile (una prima stima parla di circa 90 mila euro), è idonea per ampliare il servizio, passando da 30 a 50 tra utenti e operatori».
Una opportunità sostenuta al tavolo intercomunale dall’assessore ai Servizi sociali Raffaella Scarazzolo: «Il fatto che il prossimo anno educativo sia a pieno regime è un fattore positivo per i Comuni coinvolti e per la gestione del servizio. Il dato che emerge va ben oltre e fa comprendere che le scelte del passato sono corrette e quanto sia importante dare risposte a famiglie con figli in età prescolare, così come a investire in questo settore».
«L’ideale sarebbe poter contare su politiche per finanziare le strutture per la prima infanzia – chiosano i due amministratori -. Il Comune di Romans nel suo piccolo lo ha fatto da diversi anni, mettendo a disposizione le sue strutture, e continua a farlo. Se non arriveranno dall’esterno cercheremo le risorse internamente per migliorare ancora un servizio strutturato e ben funzionante, apprezzato dalle famiglie». —
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