Alleanza Comune-Architettura per varare la “città del futuro”
«L’obiettivo sfidante è individuare le migliori pratiche nazionali e internazionali per arrivare a un Piano regolatore che rispetti le esigenze del cittadino». Questo lo scopo, secondo il dirigente comunale Licinio Gardin, della convenzione tra l’amministrazione goriziana e il Dipartimento di Ingegneria e architettura che porterà ad una sorta di fase documentativa utile a definire il nuovo Prg. Come ha spiegato il sindaco Rodolfo Ziberna in sede di conferenza stampa ieri in Municipio consisterà in 4 borse di ricerca finanziate con 38 mila euro. «Un progetto importante dato che l’urbanistica è la nostra casa e corrisponde ai bisogni della città». Bisogni interpretati in questi anni da decine di studi redatti nelle aule dell’università goriziana, come ha spiegato la direttrice del Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Ilaria Garofolo. «Anni di lavoro che ora hanno l’occasione di diventare concreti» ha concluso. In base alla convenzione si dovrebbero comporre così delle linee strategiche che indichino indirizzi e metodi con apporti innovativi. In sintesi il tutto si esplicherà in una folta raccolta di documenti su cui si confronteranno poi i progettisti.
«Un contributo utile anche perché prodotto con una mentalità meno vincolata e più creativa» ha aggiunto l’assessore all’Università, Chiara Gatta, definendo il Dipartimento goriziano come un polo di eccellenza del territorio. Le suggestioni del progetto implicano parole come «smart e green», anche perché, come ha sottolineato il sindaco «non c’è più necessità di urbanizzare, visto anche il numero di abitanti in calo degli ultimi anni, quanto di armonizzare le diverse parti della città in modo moderno». Come si specifica infatti nella relazione del progetto si tratterà di provvedere a strategie di riuso e rigenerazione dell’esistente e di valorizzazione del paesaggio urbano, aggiungendo forme di mobilità sostenibile. Il tutto coinvolgendo i portatori di interesse e «continuando a sentire i cittadini». I borsisti saranno impegnati a lavorare su queste istanze per un semestre. Alla fine verrà predisposto un report che sarà una sintesi di numerosi apporti tecnici. Alla conferenza stampa c’era un altro funzionario del Comune, Marco Marmotti, mentre non c’era l’assessore all’Urbanistica, Arianna Bellan, che in una nota sul tema però afferma: «Il nuovo Piano regolatore disegnerà la Gorizia del futuro. Dovrà essere uno strumento forte, in grado di aiutare la città a vincere le sfide che si troverà di fronte. Per questo la collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria e Architettura rappresenta una tappa importante». Il Dipartimento è in effetti una garanzia, secondo l’amministrazione comunale, che si basa su alcuni importanti riconoscimenti giunti a questa specifica branca dell’ateneo triestino (uno dei migliori per il Censis a livello nazionale). Il Dipartimento che ha sede a Gorizia è infatti un qualificato polo di formazione e ricerca con competenze nel settore dell’innovazione tecnologica, della qualità ambientale e della progettazione paesaggistica. —
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