Allontanati dai Comuni isontini 7 soggetti pericolosi in 10 giorni

Sono sette i divieti di ritorno emessi nel corso degli ultimi 10 giorni dal questore di Gorizia nei confronti di soggetti di nazionalità sia italiana, sia straniera che, a vario titolo, si sono resi responsabili di attività pericolose per la sicurezza pubblica.
Oltre al divieto di ritorno per 3 anni nel territorio comunale di Gorizia emesso nei confronti di Asiad Mehmod, il ventinovenne cittadino pakistano arrestato dal personale dell’ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico della questura per l’episodio avvenuto negli uffici di via Vittorio Veneto dell’Azienda sanitaria che lo porterà in aula il 22 maggio per rispondere delle accuse di danneggiamento aggravato, interruzione di pubblico servizio, lesioni e minacce (il provvedimento del questore si muove su un binario parallelo rispetto a quello della magistratura, ma uno non esclude l’altro, ndr), da piazza Cavour segnalano altri sei provvedimenti “giunti a conclusione di una incisiva attività condotta dalla divisione polizia anticrimine”.
Il primo riguarda un cittadino romeno di anni 48, I.S., con precedenti per commercio di prodotti contraffatti e falsi e per ricettazione; anche per lui è stato emesso un divieto di ritorno per 3 anni dal comune di Gorizia.
Non potrà invece mettere piede nel territorio di Cormons A.J., cittadino nigeriano di 40 anni, rintracciato dai carabinieri della stessa cittadina collinare. Nel suo passato si contano numerosi precedenti per resistenza, rapina, lesioni personali, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio; era stato arrestato per violenza sessuale e violenza privata e lo scorso aprile era stato sorpreso dai carabinieri mentre importunava la titolare di un esercizio commerciale chiedendo insistentemente soldi e facendo intendere di non volersi allontanare prima di averli ottenuti. Anche per lui il “foglio di via” è di tre anni.
Stessi termini temporali, ma relativi a Villesse per l’allontanamento di due donne note alle forze dell’ordine per i numerosi precedenti legati ai reati contro il patrimonio. S.K., di 42 anni e D.B. di 21, sono state segnalate dai carabinieri di Villesse perché ritenute responsabili di furto di capi di abbigliamento in tre negozi del Tiare Shopping.
C.E. 46 anni, cittadina italiana, anche lei con precedenti legati ai reati contro il patrimonio, è stata sorpresa dai carabinieri di Cormons, alla stazione ferroviaria con un pregiudicato, L.O., di 41 anni. Dagli accertamenti svolti sono emersi elementi che hanno dimostrato come i due avessero commesso il reato di ricettazione in concorso. Per tale motivo anche per loro il questore ha fatto scattare il provvedimento divieto di ritorno nel comune di Cormons per tre anni, salvo giustificate e provate esigenze . —
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