Altro che spiagge: sette sci alpinisti triestini alla conquista dei “4 mila” della California

LA SPEDIZIONE
Giuliana Pagliari, Maurizio Martinelli, Enrico Viatori, Roberto Valenti, Marco Pavan, Dario Skerl, Fabrizio Furlan. Sono loro i sette istruttori triestini, a cui si è aggiunta la guida alpina trentina Mauro Fronza, che stanno celebrando i 40 anni dalla nascita della Scuola di Sci alpinismo Città di Trieste con una superspedizione tra le montagne della California.
Dopo mesi di accurata preparazione il team è partito di recente con l’obiettivo di raggiungere diverse vette della Sierra Nevada, l’imponente catena montuosa che si estende nello Stato della California, nella parte ad Est, e in quello del Nevada, nella parte Ovest.
Gli otto alpinisti, giunti al giro di boa della loro spedizione, hanno raggiunto lo scorso fine settimana la meta più ambita, il Mount Shasta, stratovulcano – ossia un vulcano formatosi dalla sovrapposizione di vari strati di lava solidificata, pomice e ceneri vulcaniche – che con i suoi 4.321 metri sul livello del mare risulta essere uno degli obiettivi più ambiti (e difficili) essendo la vetta più alta all’interno dello Stato della California.
«Dopo 40 anni di attività la Scuola, che unisce soci di entrambe le sezioni di Trieste del Club alpino italiano, ossia Società Alpina delle Giulie e Associazione XXX Ottobre, dimostra d’essere ancora molto attiva e presente, a testimonianza di una forte passione per la montagna e di una mai sopita volontà di coinvolgere e condividere questa passione con gli altri», commenta con orgoglio il presidente del Cai-Sag Mauro Vigini. L’impegnativa avventura californiana vede impegnati gli alpinisti triestini “on the road” per due settimane lungo un percorso complessivo di 1.500 chilometri in camper.
Lo stato americano, il terzo degli Usa per estensione, è anche quello più popoloso. Famoso per le sue spiagge, in realtà gode di incantevoli ambienti naturali molto diversi tra loro ed è proprio al suo interno che si trova una serie di catene montuose con cime che raggiungono per l’appunto i quattromila metri. Il programma prevede la salita di varie cime tra le quali vale la pena citare Tahoe Lake, Diks Peak, Pyramid Peak, Red Lake Peak, Monument Peak, Mount Dana, oltre al già citato Mount Shasta.
A ieri il team aveva conquistato e disceso (rigorosamente con gli sci ai piedi) il Lassen Peak, vulcano situato nella parte Nord della California, alto “solamente” 3.189 metri, che appartiene all’arco vulcanico delle Cascate, un segmento della Cintura di fuoco del Pacifico che include oltre 160 vulcani attivi. La prossima tappa in programma? Il Tahoe Lake. Ma durante la spedizione altre vette, rispetto a quelle previste, potrebbero essere raggiunte. Questa decisione sarà sottoposta a diverse valutazioni nel corso del viaggio da parte dei diretti interessati e ad eventuali modifiche dovute alle condizioni niveo-meteo che si presenteranno. Il rientro nel territorio nazionale del gruppo è previsto per la sera di mercoledì 15 maggio.—
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