Amianto, caccia aperta del Comune nelle scuole

Sopralluoghi a tappeto anche sotto Natale negli istituti chiusi per le vacanze L’amministrazione: è un’opera di prevenzione, appena c’è un caso dubbio scatta la procedura
Di Piero Rauber
Silvano Trieste 26/10/2010 Scuola Roli, Assemblea Genitori
Silvano Trieste 26/10/2010 Scuola Roli, Assemblea Genitori

Pezzi di pavimento strappati, incisi, spuntati, semplicemente consumati sotto il peso degli anni. Eppoi piastrelle alzate, sollevate su uno o più lati, se non proprio rotte. E, ancora, fessure sospette benché seminascoste in mezzo a quello che, da una primissima occhiata, sembra innocuo linoleum. Sta scattando a suon di sopralluoghi tecnici, nelle circa 150 scuole di proprietà e/o competenza comunale - quelle del cosiddetto primo ciclo di studi tra asili, elementari e medie, statali comprese - la caccia all’amianto. O, meglio, la caccia alle situazioni in cui uno stato di conservazione non perfettamente integro del pavimento - in particolare di quello più datato, steso più o meno mezzo secolo fa, epoca d’oro di materiali e collanti da pavimentazione in vinilamianto - potrebbe comportare il rischio di un rilascio, tutt’attorno, proprio di fibre d’amianto.

Non è una terapia a bubbone scoppiato, bensì un piano di screening ad ampio spettro nel nome della prevenzione. Della serie: meglio prevenire che curare, giurano in “stereo” gli assessori all’Educazione e ai lavori pubblici Antonella Grim e Andrea Dapretto, i cui uffici sono coinvolti assieme nell’operazione. Un’operazione, fra parentesi, nata a fine ottobre - in occasione di un vertice tra assessori stessi, dirigenti comunali, tecnici dell’Azienda sanitaria, presidi, e genitori rappresentanti d’istituto - e attesa alla sua “entrata nel vivo” in diversi casi, per lo meno quelli in cui le “visite” degli esperti incaricati non sono già avvenute, proprio in questi giorni a venire: giorni, come è noto, di scuole chiuse per la parentesi natalizia, il momento giusto per i sopralluoghi e per eventuali interventi-tampone di messa in sicurezza immediata secondo il principio, nel “dubbio”, della massima cautela. Esempi: la nastratura delle fessure o, se necessario, la rinuncia all’utilizzo di un’aula. A questi sopralluoghi seguiranno - sulla carta entro fine febbraio, nella realtà è presumibile che ciò avvenga nei primi giorni di marzo, sotto Carnevale e dunque in una fase in cui più di qualche istituto si fermerà per un’ulteriore sosta, anche se più breve, ovviamente - campionamenti dell’aria e, all’occorrenza, analisi di laboratorio sui materiali non integri, già comunque “confinati”.

Nei punti in cui dovessero essere accertate la presenza e soprattutto la dispersione di fibre, infine, l’amministrazione cittadina provvederà, dopo la prima messa in sicurezza temporanea, alla risoluzione del problema con una bonifica con rimozione e capsulamento: quest’ultimo step è in agenda durante le vacanze estive, in linea con l’obiettivo finale della rimessa a norma degli istituti eventualmente interessati per l’inizio dell’anno scolastico 2014-15. Il cronoprogramma vale in generale ma si cala nel particolare della situazione più critica, definita prioritaria dall’amministrazione, dove l’amianto sotto il pavimento è conclamato, e lo era prima dei sopralluoghi decisi in autunno, e ha già richiesto la chiusura di una decina di aule e vari spostamenti di classi: si tratta della sede dell’istituto comprensivo Roli di via Forti, a Borgo San Sergio, dove un intero piano è inagibile (si legga in alto a destra, ndr).

Sarà stato il caso Roli ad accelerare la caccia all’amianto ovunque? Probabilmente sì ma - assicurano Grim e Dapretto - non solo quello. Alla base, fanno sapere i due assessori, c’è una rinnovata partnership con l’Azienda sanitaria, oltre alla prospettiva (si veda l’articolo a fianco, ndr) che il “tesoretto” del Fondo Trieste possa dare una mano. Eppoi c’è il mezzo milione di fondi regionali appena grattati con le unghie per le emergenze dell’edilizia scolastica: per la messa in sicurezza delle pavimentazioni a rischio amianto, ma non solo, visto che nel piano d’intervento di quel mezzo milione rientra una serie di controlli, sempre nelle scuole più datate, di soffitti, servizi igienici e serramenti. Potere della corsia preferenziale per le necessità delle strutture pubbliche frequentate dai bambini, nonostante il Patto di stabilità.

@PierRaub

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