Aperto l’ambulatorio numeri record in 8 mesi della sanità territoriale
Anche a San Pier l’ambulatorio dell’infermiere di comunità, attivato dall’Azienda sanitaria Bassa friulana Isontina assieme al Comune, si prepara a diventare un punto di riferimento importante per la popolazione del piccolo centro della Bisiacaria. Tanti i cittadini che ieri hanno voluto partecipare all’inaugurazione del servizio, confermando come si trattasse di una novità desiderata e attesa. L’infermiera Raffaela Quargnali, cui il sindaco Riccardo Zandomeni ha lasciato il compito di tagliare il nastro, svolgerà la sua opera sia in ambulatorio sia a domicilio. In avvio il servizio si concentrerà il mercoledì, dalle 8 alle 12, per il ricevimento in ambulatorio, dove saranno effettuati anche i prelievi di sangue, e dalle 12 alle 14 per l’attività sul territorio. Sarà attivo il numero di telefono 3518047262 cui rivolgersi in caso di segnalazioni per eventuali problemi o bisogni. Che la scelta dell’Azienda sanitaria di portare una serie di servizi a domicilio, sul territorio, stia rispondendo a un’esigenza reale lo confermano i dati di attività nei primi sette mesi dell’anno degli altri 8 ambulatori presenti nel Basso Isontino. Dal primo gennaio al primo agosto, come ha spiegato il responsabile infermieristico del Distretto sanitario Basso Isontino, Paolo Frittitta, sono stati garantiti 707 giorni di attività, 21.300 prestazioni, 17.088 attività infermieristiche, 923 domiciliari, 3.725 prelievi per 7.612 presenze di cittadini negli ambulatori. Sia il direttore del Distretto Michele Luise sia la responsabile infermieristica dell’Aas Mara Pellizzari hanno sottolineato da un lato l’importanza del lavoro di squadra che ha portato all’apertura dall’altro come l’infermiere di comunità abbia come obiettivo di rispondere alle mutate esigenze di salute, ma anche ai bisogni esistenziali di una popolazione, sempre più anziana. «Che questo ambulatorio fosse un bisogno sentito lo dimostra la vostra presenza», ha detto anche il presidente del Consiglio regionale Piero Zanini. «Rappresento la vicinanza di tutto il Consiglio regionale alle piccole comunità come la vostra – ha aggiunto – che ha tutto il diritto di avere le stesse risposte di Trieste, Udine o Pordenone, nella compatibilità delle risorse». Zandomeni, nel ribadire come l’apertura dell’ambulatorio sia «una vittoria di tutta la comunità», ha voluto che prendesse la parola anche il consigliere di minoranza Fausto Visintin, che non ha rinunciato a qualche accento polemico anche nei confronti dell’Azienda sanitaria. —
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