Appello di Valentinuz l’artista “senza studio”
/ Romans
Cerca una sede adeguata, per non dover sopprimere la sua voglia di creatività. Ha da poco compiuto i 75 anni ma conserva tutto l’entusiasmo di un ragazzino e l’incontenibile passione di una vita l’artista romanese Enzo Valentinuz, il popolare “Cuchi”, che si è fatto ampiamente conoscere ed apprezzare nel mondo dell’arte, da quando, nel 2004, è rientrato prepotentemente sulla scena, iniziando con rinnovato slancio quella che rappresenta la sua seconda fase artistica, quasi a voler recuperare velocemente gli anni perduti da quando, verso la metà degli anni Settanta, lascio cadere pennelli e colori per percorrere una strada diversa, pur avendo già raccolto molti apprezzamenti che gli prefiguravano una importante carriera.
Inizialmente, dopo il rientro, per allestire il suo laboratorio aveva trovato spazio nella lavanderia dell’ex casa di riposo di Romans, che l’amministrazione comunale gli mise a completa disposizione, poi si era trasferito in via Molino, nei locali dell’ex Officina Fanelli, a fianco dello storico dancing della Sala Modiano, che un privato gli aveva permesso di usare e dove ha operato fino a pochi giorni fa, quando il titolare dell’immobile gli ha chiesto di lasciare liberi i locali, che verranno destinati ad altro uso. Un vero peccato, sapendo che in quella sede Valentinuz ospitava anche degli scolari per mostrare loro le varie tecniche pittoriche.
Valentinuz si è quindi attivato cercando con insistenza una nuova sistemazione. Ha bussato a tante porte in questi ultimi giorni, ma finora non ha trovato alcuna soluzione e nessun locale libero, cercando sia a Romans sia nei centri limitrofi. Valentinuz rivolge quindi un accorato appello a quanti possono aiutarlo. A quanti dispongono di qualche capannone dismesso o altro spazio inutilizzato, da concedergli in uso, affinché possa continuare a lavorare, per il bene dell’arte. —
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