Arrivano 40 posti in più nei nidi convenzionati

Sono in arrivo 40 nuovi posti nei nidi di Trieste per i bimbi da 0 a 3 anni. Un aumento di disponibilità che consentirà di soddisfare per l’anno 2018-2019 il 61% della richiesta. Negli asili convenzionati, il Comune ha deciso di investire ulteriori 150 mila euro annui attivando così 20 nuovi posti. Gli altri 20 sono frutto dell’assegnazione di un finanziamento disposto da un decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 2015, che assegna a tutte le Regioni delle risorse per il rilancio del piano per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio educativi per la prima infanzia. Un provvedimento che, nella ripartizione a livello regionale, vedrà assegnare all’Uti Giuliana 161.895 euro. Al Comune di Trieste spetterebbero 139 mila euro, ma a fronte della rinuncia dei Comuni minori giustificata dall’esiguità della cifra, l’importo verrà ripartito solo tra Trieste e Muggia. Il Comune di Trieste si vedrà così assegnare 151.311 euro utili a disporre, appunto, 20 ulteriori nuovi posti nei nidi convenzionati.
Al 18 giugno scorso, all’uscita delle graduatorie definitive e quando non erano stati ancora introdotti i 40 nuovi posti, per l’anno 2018-2019, il Comune aveva disponibilità di 1.015 posti: 765 nei nidi comunali, 180 in quelli privati convenzionati, 30 negli spazi gioco e 40 nelle sezioni primavera. Questo a fronte di 1.093 domande e 623 posti effettivamente disponibili, tenendo conto che gli altri risultano già assegnati ai bimbi che avevano iniziato il loro percorso educativo negli anni precedenti. Restando a questi numeri, il Comune avrebbe avuto la possibilità di evadere il 57 per cento delle domande, il 4 per cento in più rispetto alla situazione emersa alla pubblicazione della graduatoria provvisoria del 23 maggio scorso. Ora, grazie ai nuovi posti, verrà soddisfatto il 61 per cento delle domande. «È un motivo di soddisfazione – sottolinea l’assessore comunale all’Educazione, Angela Brandi – tenendo conto che in un nido si possono ospitare al massimo 60 bambini e che in media le nostre strutture ne accolgono una quarantina, con le nuove risorse messe in campo è come se avessimo aperto un nuovo asilo». Considerando che quel preciso contributo del presidente del Consiglio dei ministri consente di disporre per un anno scolastico di 20 nuovi posti, il Comune ha deciso di riservarli ai bambini più grandi, di 24-36 mesi, in modo da permettere loro di terminare il percorso, «auspicando – sostiene Brandi – che il nuovo governo mantenga l’impegno a favore delle famiglie sostenendo i servizi destinati ai bimbi più piccoli».
Vista la nuova disponibilità di posti, nelle prossime ore, scorrendo la graduatoria, gli uffici del Comune avviseranno dell’opportunità molte famiglie che ormai si ritenevano fuori gioco. I nidi convenzionati sono 18, i posti attualmente liberi in quelle strutture sono 66. «L’indirizzo di questa giunta è sempre stato quello di allargare la platea dei servizi a sostegno delle famiglie e quindi anche dei posti a disposizione nei nidi – specifica l’assessore –. Sommando i 10 nuovi posti già introdotti a inizio mandato, ad oggi abbiamo assicurato 50 posti in più mantenendo le tariffe invariate, senza nemmeno introdurre adeguamenti Istat». Le tariffe ovviamente variano a seconda del reddito familiare. Quella mensile massima per un posto in un asilo comunale o in una struttura convenzionata è di 500 euro (per chi ha un valore Isee superiore a 40 mila euro) quando in un nido privato si raggiungono anche i 910 euro. C’è l’esonero dalla tariffa per chi ha un Isee inferiore a 7.250 euro.
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