Arrivano a Trieste 36 nuovi defibrillatori installati fuori dalle farmacie

L’iniziativa autofinanziata dai singoli professionisti con il supporto di Allianz. Finora i “salvavita” all’aperto erano solo due
Lasorte Trieste 06/12/19 - Piazza S.Antonio, Defibrillatore
Lasorte Trieste 06/12/19 - Piazza S.Antonio, Defibrillatore

TRIESTE Presto, grazie all’iniziativa di Federfarma, la provincia di Trieste potrà contare su 36 nuovi defibrillatori automatici esterni (Dae) su strada, sistemati sulle facciate di altrettante farmacie che, autofinanziandosi, hanno dato vita al progetto “Trieste Pulsa”.

Saranno disponibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, collegati al 118 che riceverà un segnale di allarme se il Dae dovesse entrare in funzione, ricevendo da quel momento in poi tutte le informazioni utili al soccorso. Il personale delle farmacie sarà formato per utilizzarli correttamente.

Un enorme passo avanti per il territorio, contando che nel comune di Trieste attualmente su strada se ne contano solamente due: uno in piazza della Borsa, l’altro in piazza Sant’Antonio, attivi dallo scorso marzo.

La colonnina di soccorso sistemata nello stesso periodo in piazza Hortis, è ancora priva di defibrillatore e dunque non funzionante. Oltre a queste due postazioni, 24 ore su 24 sono disponibili i Dae all’interno, ad esempio, del palazzo della Regione di piazza Unità dove il servizio di guardiania anche notturno consente sempre l’accesso al dispositivo, in questura, all’interno dei commissariati, della sede della Polfer o della Capitaneria di Porto. Ma la presenza su strada li rende più visibili, e il fatto di potrer associare il Dae alla farmacia ne facilita in emergenza il reperimento.

Come detto, l’importante dotazione cittadina sarà possibile grazie allo sforzo economico dei singoli farmacisti, e di una sponsorizzazione di Allianz. L’intero progetto “Trieste Pulsa” – che gode del patrocinio del Comune di Trieste, di AsuiTs, dell’Ordine dei Medici e quello dei Farmacisti, della sede Regionale dell’Inps, della collaborazione del 118 e che verrà presentato nei dettagli martedì, alle 10.30, nella sede di Federfarma in piazza Sant’Antonio 4 – prevede una spesa di oltre 250 mila euro.

Ad oggi, su 69 farmacie della provincia, 36 hanno già aderito acquistando i Dae e avviando la prima fase di formazione del personale. Il prossimo ciclo di corsi consentirà entro aprile di concludere la formazione di tutto il personale. «La nostra – spiega il presidente dell’Ordine dei Farmacisti e di Federfarma, Marcello Milani – vuole essere un’iniziativa sprone per le istituzioni pubbliche ad investire sulla formazione di persone capaci di usare i defibrillatori, serve allargare la platea, si potrebbe partire dalle scuole».

Coinvolte sono farmacie del centro, dei rioni ma pure sull’Altipiano e a Duino Aurisina. «Ora serve un tavolo di concertazione con il Comune e la Soprintendenza – anticipa Milani – per fare in modo che la burocrazia non si metta di traverso quando servirà sistemare i Dae all’esterno delle farmacie. Spero ci sia convergenza sul fatto che la salvaguardia di un palazzo conti meno di quella di una vita umana. Mi aspetto facilitazioni, non intoppi e rallentamenti: ogni giorno perso potrebbe significare un soccorso in meno».

Va tenuto presente che in regione circa 1.200 persone muoiono di arresto cardiaco improvviso ogni anno. A Trieste ci sono 2 decessi ogni 3 giorni.

Nella maggior parte dei casi, l’arresto cardiaco avviene in luoghi pubblici. «Poter contare su queste nuove 36 postazioni è un valore aggiunto, – valuta Alberto Peratoner, responsabile del 118 – spero aderiscano anche altre farmacie. Ora però serve la formazione».

Una considerazione che condivide anche Walter Rojc, che ha curato il progetto e si occuperà della direzione esecutiva, garantendo nel tempo l’operatività dei soccorsi e dell’attrezzatura. «È un salto culturale – sostiene – un cambiamento relativo alla cultura del prossimo, ora l’impegno va rivolto alla formazione: più gente li sa usare più garanzie ci sono per tutti». —


 

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