All’Immaginario scientifico di Trieste si svelano i segreti della comunicazione wireless
Nuova installazione all’interno degli spazi del magazzino di Porto Vecchio

Come funziona il wireless, quali sono le problematiche di trasmissione, perché basta coprire un’antenna con un corpo per non farla trasmettere? Sono aspetti che diamo per scontati, come un telefono cellulare che funziona ovunque o un aereo che attraversa un temporale senza conseguenze ma non è proprio così. Dietro a questa apparente semplicità si nasconde un insieme di fenomeni fisici complessi.
Per renderli comprensibili a tutti, l’Immaginario Scientifico di Trieste si arricchisce di una nuova installazione, realizzata da Telit Cinterion, che permette ai visitatori di esplorare alcuni principi alla base delle telecomunicazioni wireless e di vedere come le onde elettromagnetiche siano presenti in molti aspetti della vita quotidiana.
L’obiettivo è far conoscere in maniera semplice il mondo delle radiofrequenze. «Il nuovo exhibit interattivo propone due esperimenti – racconta Massimiliano Lonzar, responsabile a livello globale del supporto tecnico ai clienti per Telit Cinterion – che spiegano come si propagano le onde e come queste possono essere bloccate. Cose che quotidianamente viviamo anche con il telefono cellulare ma che tante volte non capiamo come questa trasmissione avvenga e come il mondo della radiofrequenza è intorno a noi con le sue leggi».
Il primo esperimento è dedicato alle antenne e alla propagazione dei segnali radio. I visitatori possono osservare come il segnale trasmesso da un’antenna si interrompa alla presenza di un ostacolo, compreso il corpo umano che assorbe parte dell’energia.
Il secondo esperimento sfrutta la Gabbia di Faraday, un involucro metallico che isola l’interno dai campi elettromagnetici esterni. Il pubblico può vedere come alcuni segnali vengano attenuati o bloccati, lo stesso principio utilizzato nei forni a micro onde dove la rete metallica impedisce alle onde di uscire. L’installazione si inserisce nella sezione museale Innova, una delle più innovative che prevede sinergie con le realtà industriali di eccellenza del territorio.
«Esponiamo al pubblico i risultati dell’attività di ricerca – spiega Serena Mizzan, presidente dell’Immaginario Scientifico – non solo di quella fondamentale fatta dagli enti ma anche di quella applicata, sviluppata all’interno dei laboratori delle imprese private del nostro territorio. Nella sezione Innova raccontiamo la scienza mentre diventa innovazione. Questo nuovo exhibit mostra come le onde elettromagnetiche sono alla base di molte azioni che si compiono ogni giorno».
«Siamo orgogliosi di contribuire alla diffusione della cultura scientifica – aggiunge Antonino Sgroi Global Head of R&D di Telit Cinterion – e di avvicinare i giovani a questi temi. Il nostro obiettivo con questo exhibit è di mostrare come le tecnologie, ormai scontate e che sviluppiamo ogni giorno, sono il cuore invisibile della nostra comunicazione».
L’installazione si inserisce nel percorso di visita dell’Immaginario Scientifico che anche nel 2026 sta facendo registrare ottimi risultati in termini di presenze: scolaresche, famiglie e turisti, in gran parte stranieri, appezzano sempre di più l’offerta. Il pubblico tipico è costituito da famiglie, piccoli gruppi composti da due generazioni, adulti e bambini.
«Il museo deve essere in grado di rispondere contemporaneamente a tutti e due – sottolinea la presidente Mizzan – e ci muoviamo in tal senso proponendo sempre cose nuove e sviluppandoci. Ora, nell’ambito della sezione Innova che raccoglie le imprese del territorio, entreranno a far parte del gruppo nuove realtà. Inoltre durante l’estate faremo anche una serie di attività pensate per avvicinare ancora di più i cittadini agli enti di ricerca. Nei mesi di luglio e agosto, ogni settimana sarà dedicata a illustrare il lavoro di uno degli enti di ricerca presenti sul territorio. I visitatori potranno conoscere la storia, la composizione e le caratteristiche ed in particolare la domenica una delle ricerche di frontiera o più importante che quel singolo ente fa in questo periodo».
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