Aut aut ai privati: spiaggia aperta o lo farà il Comune

L’ordinanza a firma del sindaco sarà notificata lunedì al referente di nazionalità cinese Lan Yuchen. È un aut aut, perché la riappropriazione della spiaggia avverrà comunque, con o senza la collaborazione della proprietà dell’area interna dell’Isola dei bagni. Se dunque non verrà messo a disposizione del Comune un varco d’ingresso, si procederà a tagliare il lucchetto posto sulla cancellata dello stabilimento. Le condizioni infatti sono chiare. Attraverso l’ordinanza verrà imposta l’apertura immediata del passaggio ai fini dell’utilizzo pubblico del bene demaniale permettendo pertanto l’accesso al litorale e alla diga.
A partire da lunedì dopo 15 giorni verrà eseguito un sopralluogo per verificare l’adempimento alle disposizioni. Se allora i funzionari e i tecnici dell’ente locale assieme al Comando della Polizia locale rileveranno il mancato rispetto dell’ordinanza, procederanno direttamente all’apertura del varco.
In un modo o nell’altro allo scadere dei quindici giorni l’amministrazione comunale prenderà visione dello stato del litorale al fine di eseguire gli interventi necessari di sistemazione e di messa in sicurezza. Il passaggio dovrà consentire quindi il transito dei mezzi per effettuare i lavori. Insomma, si tratta di creare le condizioni adeguate per procedere con le opere finalizzate alla fruizione pubblica della spiaggia già questa estate. L’obiettivo primario è infatti quello di garantire l’accesso al litorale e alla diga a fronte dell’installazione di appositi cartelli di avviso in ordine all’assenza del servizio di salvamento, in attesa di avviare le procedure per la concessione della spiaggia, permettendo di attrezzarla con lettini, ombrelloni, pedalò e i bagnini.
Il sindaco Anna Maria Cisint ha riunito tutti i dirigenti competenti per definire le modalità di intervento. E sarà presente al sopralluogo. «Dopo le comunicazioni inoltrate alla società – osserva –, il sopralluogo assieme ai legali del privato, e a fronte degli inadempimenti di quanto dovuto da parte della proprietà l’emissione dell’ordinanza urgente per la bonifica e la pulizia del litorale, avendo anche condiviso con la Capitaneria di porto le condizioni circa l’occupazione arbitraria del bene demaniale, abbiamo assunto le scelte conseguenti. Lunedì pertanto sarà notificata l’ordinanza. Non vogliamo accedere con forza alla proprietà, ma creare un’apertura sufficiente per l’utilizzo del bene demaniale. Indicheremo al privato anche come predisporre il passaggio. Dopo quindici giorni – continua – andremo a verificare se l’ordinanza con effetto immediato sarà ottemperata, diversamente procederemo con l’intervento diretto». Il tutto addebitando le spese, nonché andando al recupero delle indennità in ordine ad un anno di occupazione abusiva del bene demaniale, da quando cioè è avvenuto l’acquisto all’asta dell’Isola dei bagni, lo scorso giugno.
La spiaggia in virtù del Piano urbanistico del Demanio (Pud) e relativa deliberazione regionale, è stata assegnata al Comune ai fini delle concessioni. A metà maggio era scaturita l’ordinanza urgente di bonifica e pulizia nei confronti della proprietà e contestualmente era stata inviata alla Capitaneria di porto una lettera con la quale veniva richiesta la verifica relativa all’occupazione arbitraria del litorale, ossia la detenzione illegittima in base all’articolo 1161 del Codice della navigazione. Un passaggio necessario ai fini della conferma e dei precisi diritti in capo all’ente locale, utile anche ad un’eventuale azione legale nel ravvisare gli estremi per l’ipotesi di reato. Il tutto a seguito di due sopralluoghi eseguiti dalla Polizia municipale che aveva raggiunto il litorale a bordo dell’imbarcazione della Protezione civile. Le visite, con tanto di rilievi fotografici, avevano documentato lo stato di degrado, la presenza di tronchi, ramaglie, comprese boe in plastica, pedalò e due piccole imbarcazioni. Siamo dunque all’atto finale. La proprietà, ha spiegato il sindaco Cisint, ad oggi non ha comunicato alcunché. E lunedì partirà l’ordinanza.
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