Bajta, due compleanni all’insegna del gusto

La famiglia Skerlj taglia contemporaneamente i traguardi dei 30 anni della fattoria carsica e dei 20 dell’agri-ristorante



La stirpe degli Skerlj è a Sgonico da secoli. Esistono atti notarili della fine del ’300 che li citano. E si sono sempre dedicati, col passare delle generazioni, ai vigneti e all’allevamento dei suini.

Col trascorrere del tempo, l’attività si è ovviamente evoluta, adeguandosi alle nuove esigenze, e così, 30 anni fa, è nata ufficialmente la fattoria carsica “Bajta” di Sales, seguita, 10 anni dopo, dall’agri-ristorante che porta lo stesso nome. Per festeggiare il doppio compleanno, Slavko Skerlj e i figli Andrej e Nevo hanno dato vita a “Insolita Experience”, evento nel corso del quale Slavko ha potuto raccontare la sua esperienza di viticoltore e allevatore di suini allo stato brado, oltre che di produttore di salumi, mentre i due figli studiavano agraria. Nel corso dei decenni nuovi ettari di vigneto sono stati impiantati, sono stati ampliati gli allevamenti di suini, è stata perfezionata la produzione di vini e salumi ed è stato inaugurato lo spaccio aziendale: tutte attività cresciute grazie alle conoscenze e alla grinta di Andrej e Nevo, nel frattempo affiancatisi al papà.

Dieci anni fa fu inaugurato l’ampliamento del punto vendita, abbinato a una mostra di ben quindici presepi. Nel corso dell’evento, il giornalista Stefano Cosma ha guidato gli ospiti attraverso un itinerario fatto di sapori, profumi ed emozioni: la narrazione del territorio attraverso i vini di Andrej, la cucina del fratello Nevo e le valenze dell’Insolito Maiale, allevato allo stato brado nella landa carsica.

A impreziosire questa “Insolita Experience” hanno poi provveduto le tessiture armoniche del Duo Grandi, composto dai violinisti Carlo e Laura Grandi, che hanno eseguito brani di Leopold Mozart, a 300 anni dalla nascita, e due loro composizioni: “Tempest – Bora scura” e “Tango”. Una tradizione antica, quella della viticoltura che segue Andrej, ma non meno storica è quella della lavorazione delle carni di maiale: già nel 1328 a Trieste ci furono infatti compravendite “pro carnibus porci” mentre nell’800 sul Carso si producevano prosciutti per smerciarli in città. “Bajta” - che aderisce alla Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia- ha dato vita anche al “Suino rurale del Carso”, nato dall’incrocio di due razze di maiali, grazie al lavoro attento e sapiente dell’azienda, che da sempre si impegna per una produzione di qualità, che caratterizza il territorio del Carso e del Friuli Venezia Giulia, nel rispetto della natura e del benessere dell’animale.—



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