Bambini alla scoperta dei quanti con Mat+S

Il progetto dell’Ente teatrale regionale ha coinvolto 150 alunni delle sette classi della Duca D’Aosta

Il Mat+S, il progetto dell’Ente teatrale regionale dedicato alla scuola primaria Duca d’Aosta di Monfalcone, sta per raggiungere la maggiore età, ma continua a stupire, superando se stesso. Dopo aver parlato negli anni di terra e stelle, anche assieme a Margherita Hack, armonie e rapporto con la scena, delle "città invisibili" di Calvino, alla sua sedicesima edizione il progetto che unisce musica, arte, teatro e scienza quest’anno ha proposto a 150 bambini di sette classi della d’Aosta di confrontarsi niente meno che con la teoria dei quanti. Troppo complesso? «Abbiamo iniziato a lavorare quando è balzata alla cronaca l’incredibile dimostrazione scientifica dell’esistenza delle onde gravitazionali nell’Universo - spiega l’attrice Luisa Vermiglio, cuore del progetto, quest’anno affiancata da Stefano Paradisi -. Siamo così partiti per il nostro viaggio, che le insegnanti inseriscono sempre nel percorso curriculare, fra i grandi quesiti della fisica, partendo dalla figura e dalle scoperte di Albert Einstein. E abbiamo scoperto che l’uomo non è affatto separato dalla natura che lo circonda, ma è la natura stessa, nel gioco infinito delle sue combinazioni. Il segreto, più che nelle cose, sta nelle loro relazioni e questo ha molto a che fare con il gioco che piace a noi, quello del teatro».

Il risultato di un percorso che ha visto i bambini visitare il Sincrotone e confrontarsi questa volta con Angelo Bassi, fisico teorico della Sissa, ed è stato reso possibile dal sostegno del Comune e dall’entusiasmo delle maestre della primaria d’Aosta, è andato in scena in questi giorni al teatro Comunale, stupendo tutti. “Quanti siamo. Viaggio perplesso alla scoperta delle relazioni tra le cose del mondo” ha visto fra l’altro utilizzare una telecamera dall’alto che proiettava in diretta quanto accadeva sulla scena, mettendo in evidenza le azioni dei bambini, come quelle della prima classe che ha disegnato con i corpi le iniziali di Albert Einstein. Le riprese dall’alto in diretta erano poi alternate alle potenti immagini create dai bambini e realizzate durante il laboratorio con Suomi Vinzi e Cristina Fabbro sulle avanguardie artistiche sviluppatesi nello stesso periodo in cui nasce la teoria dei quanti. La ricerca delle musiche, quasi sempre specificatamente legate al periodo, è stata pure realizzata assieme ai bambini. (la. bl.)

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