Biciclette contromano: aumentano le multe a Muggia

I controlli intensificati nel periodo estivo per garantire la sicurezza dei pedoni. Ad agosto 46 sanzioni contro le 43 registrate tra maggio e settembre 2025. Nei primi sei mesi dell’anno sbarcati dal Delfino Verde oltre 6 mila ciclisti

Luigi Putignano
Ciclisti sul Delfino Verde a Muggia (Lasorte)
Ciclisti sul Delfino Verde a Muggia (Lasorte)

Una quarantina di sanzioni in pochi mesi, da 42 euro ciascuna. È il bilancio dell’estate della Polizia locale di Muggia sul fronte delle biciclette che percorrono contromano le vie del centro, un fenomeno che si ripete puntualmente con l’arrivo della bella stagione e dei flussi turistici. Nei mesi più caldi i controlli sono stati intensificati, con presidi mirati nei punti nevralgici. L’obiettivo è far rispettare le regole, ma anche tutelare pedoni e veicoli che spesso si trovano davanti all’improvviso chi pedala nel senso di marcia opposto.

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Turisti a Muggia vicino all’imbarco del Delfino Verde Foto Andrea Lasorte

Il punto più critico resta lo stesso da anni: l’arco che sulla strada delimita il Mandracchio, dove la carreggiata è stretta, manca un marciapiede e transitano insieme automobili e passanti. Lì i ciclisti imboccano di frequente la carreggiata contromano, con il rischio concreto di incidenti e investimenti.

A pedalare senza rispettare la segnaletica sono in buona parte i turisti, che non sempre prestano attenzione ai cartelli. Ad agosto erano state elevate 46 sanzioni. Il dato di quest’estate segna dunque una variazione verso l’alto rispetto a quello della stagione precedente, quando tra metà maggio e metà settembre erano state elevate 43 contravvenzioni, a visitatori e a residenti, dopo che già nel giugno del 2025 erano state contestate sette violazioni in appena cinque giorni. Un fenomeno, insomma, tutt’altro che nuovo, e cresciuto di pari passo con i numeri del collegamento marittimo: solo nei primi sette mesi del 2026 le biciclette trasportate dal Delfino Verde sono state 6.069, contro le 5.193 dello stesso periodo dell’anno precedente.

Una stazione marittima nell’area di Caliterna a Muggia: stanziati 900.000 euro
Il Delfino Verde è molto richiesto dai cicloturisti Foto Lasorte

«Ho chiesto espressamente al comandante della Polizia locale Roberto Dellosto la massima attenzione per ridurre questa pericolosa e irresponsabile abitudine – ha spiegato il sindaco di Muggia Paolo Polidori – e i risultati, anche in veste di potere deterrente, si cominciano a vedere. Un buon risultato, quello relativo ai dati parziali di quest’estate, che unitamente alla recente istituzione della pattuglia in bici dei Carabinieri spero possa far desistere i più indisciplinati dal mettere a repentaglio l’incolumità dei passanti e di loro stessi». Il riferimento è al servizio avviato da qualche settimana dall’Arma, che affianca ai pattugliamenti tradizionali quelli sulle due ruote, con un’attenzione specifica proprio all’area del Mandracchio.

Sullo sfondo c’è però una possibile soluzione strutturale. «In una prospettiva di più lungo termine – ha sottolineato il primo cittadino – ci tengo a evidenziare come il recente contributo chiesto alla Regione per far attraccare la linea marittima Muggia-Trieste al molo di Caliterna possa ridurre drasticamente gli spostamenti contromano dei ciclisti, che a ondate si riversano dall’attuale approdo verso il centro storico. Come dire, un “cambiamento di rotta” in tutti i sensi».

Per il recupero del molo di Caliterna, mai utilizzato per il basso pescaggio e per le condizioni della struttura, a favore di bora, l’ultima manovra di assestamento regionale ha stanziato 900.000 euro.

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