Bocciofila Triestina, concessione fino al 2025 e lavori sull’impianto

Via libera al sodalizio da parte del Comune per proseguire l’attività Così potrà partire anche l’intervento di manutenzione da 70 mila euro 
Lasorte Trieste 13/06/17 - Strada di Fiume, Bocciofila Triestina
Lasorte Trieste 13/06/17 - Strada di Fiume, Bocciofila Triestina

la storia



Lunga vita alla Bocciofila Triestina. L’amministrazione comunale, dopo diverse proroghe, ha allungato la concessione del Bocciodromo comunale di strada di Fiume fino al 30 settembre 2025 (la concessione era scaduta il 28 luglio 2018). Il lustro aggiuntivo è stato concesso, su proposta dell’assessore agli Impianti sportivi Lorenzo Giorgi, per tutelare il contributo regionale ottenuto dalla Bocciofila (associazione dilettantistica) per interventi di manutenzione straordinaria al Bocciodromo. Lo storico impianto diventerà accessibile per tutti eliminando le barriere architettoniche.

Il progetto di manutenzione presentato al Comune prevede un investimento pari a 70.412 euro per «interventi consistenti nell’adeguamento dell’impianto sportivo per l’accesso dei disabili con l’eliminazione delle barriere architettoniche e l’integrazione dei servizi igienici, nonché l’adeguamento del sistema di riscaldamento e degli impianti tecnologici».

La concessione del contributo regionale è vincolato «alla disponibilità dell’impianto per l’intera durata del vincolo di destinazione, fissato in cinque anni dal termine dichiarato del 30 settembre 2020 per la conclusione dei lavori». Qualora i lavori dovessero protrarsi oltre il mese di settembre, per motivi indipendenti dalla Bocciofila Triestina, è previsto il prolungamento della concessione per il periodo di tempo necessario al rispetto della durata del vincolo di destinazione di cinque anni.

La Bocciofila, nata nel 1968, ha in gestione il Bocciodromo comunale dal 1987 quando ha incorporato per fusione la società Maddalena che aveva in concessione la struttura. L’affitto da pagare al Comune si aggira sui 440 euro all’anno. L’impianto da 1600 metri quadrati, ristrutturato nel 2000, ha 4 campi coperti. L’associazione, presieduta da Marco Nedoclan, milita in seconda categoria e fa parte della Fib. Iscritti 27 atleti e oltre 200 soci. Il fenomeno bocciofilo resiste ancora anche se «nel giro di un quarto di secolo le associazioni sono scese dalla trentina, che militava negli anni ’70, alle 9 di adesso». —

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