Boom di traffici al porto di Capodistria

Da gennaio a settembre registrato un incremento del 15% della movimentazione di container. Primato nell’Alto Adriatico
Una nave porta container attraccata al porto di Capodistria
Una nave porta container attraccata al porto di Capodistria

TRIESTE. Un anno decisamente da incorniciare il 2014 per il porto di Capodistria. Da gennaio a settembre, infatti, per quanto concerne il traffico contenitori (teu) ha fatto registrare un incremento pari al 15% per complessivi 510.265 contenitori movimentati. Da rilevare che quello di Capodistria, in fatto di teu, è lo scalo più importante dell’Alto Adriatico.

Il primato è confermato dalle cifre. Sempre nel periodo gennaio-settembre 2014 il porto di Trieste, sempre in tema di contenitori, ha fatto registrare 358.619 movimentazioni pari a un incremento del 3%. In crescita anche Venezia con i suoi 335.233 teu pari a un +1,3%. Cresce anche Fiume che con i suoi 113.276 teu fa registrare un lusinghiero +8%. L’unico segno negativo nell’Alto Adriatico lo fa registrare il porto di Ravenna che per quanto riguarda i contenitori ha segnato un -4,9% con 163.178 unità movimentate.

Il porto di Capodistria completa i dragaggi

Da rilevare che puR facendo registrare una performance di tutto rispetto, il porto di Fiume è quello che in prospettiva è quello che può far registrare gli aumenti più cospicui. Al terminal contenitori dello scalo di Brajdica, infatti, c’è spazio per un numero sei vote superiore di teu all’anno, cifra che Fiume punta a raggiungere però solo nel 2020 anche con la realizzazione, attualmente in corso, del nuovo molo a Brajdica e dei collegamenti con la rete ferroviaria e autostradale della regione.

Cantieri aperti anche a Capodistria dove si sta allungando il molo uno che serve proprio la movimentazione dei container, senza dimenticare che poco tempo fa si è concluso il dragaggio delle acque portuali che d’ora in avanti potranno ospitare anche le cosiddette super navi porta container. Ma il vero problema di Capodistria sta nel collegamento ferroviario. La Capodistria-Divaccia aspetta ancora gli investitori per vedere sviluppato il doppio binario e dal febbraio scorso (leggi gelicidio) la linea che conduce a Lubiana è notevolmente rallentata per la mancanza dell’elettrificazione della linea. Risultato: la movimentazione su rotaia avviene con locomotori diesel che rendono il servizio molto più caro.

Ancarano frena il Porto di Capodistria

Quelli che a noi sembrano numeri giganti diventano immediatamente delle formichine se paragonati a quelli fatti registrare dai mostri sacri della portualità, ossia Amburgo e Rotterdam. Il “sistema” dell’Alto Adriatico da gennaio a settembre dell’anno in corso fa registrare complessivamente, sempre per i teu, un traffico pari a 1.480.571 unità.

Amburgo da sola, nell’intervallo di tempo da noi preso in esame, fa segnare 7,4 milioni di contenitori movimentati con un incremento pari al 6,4%. Di Rotterdam sono noti invece solo i dati da gennaio a giugno che parlano di 6 milioni di teu pari a un +1,8%.

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