Bora a Trieste, raffiche oltre i 90 km orari. Calo previsto venerdì
Nel giorno della vigilia le massime hanno raggiunto i 113 orari, nella notte fino a 106. Numerosi gli interventi anche nel Monfalconese e in Friuli. Per maltempo non sarà celebrata la messa sott'acqua di S.Stefano a Trieste Rinviato il Natale sub di Trieste

Le previsioni l’avevano anticipato e la bora non ha mollato. Imperterrita, soffia da martedì sera e ieri, 24 dicembre, ha raggiunto i 113 km orari sulla costa fra Monfalcone, Trieste e il tratto di mare prospiciente, dove pure nella notte non ha dato tregua: le massime hanno segnato i 104 km orari. E nella giornata di Natale le raffiche, incessanti, hanno continuato a spazzare il golfo e la sua città fino a 95 km orari.
La depressione presente sul Mediterraneo occidentale e l'anticiclone sull'Europa orientale hanno continuato infatti a favorire l'afflusso di correnti da est-nordest nei bassi strati.
Il vento, forte anche sulle Prealpi ad alta quota, ha soffiato moderato anche nel resto della regione, sulla pianura e sulle zone orientali.
Evoluzione: in calo venerdì 26 dicembre
La Protezione civile regionale, nel bollettino delle 18 prevede in serata ancora bora da sostenuta a forte sulla costa, con probabili raffiche che sulle medesime zone possono raggiungere velocità attorno ai 90-100 km orari.
Nel corso della notte il lento allontanamento del minimo barico verso ovest favorirà una graduale attenuazione dell'intensità, con raffiche che tuttavia potranno raggiungere i 90 km orari circa fino al mattino di venerdì.
Se inizialmente era previsto un calo dalla sera di Natale, secondo l’ultimo bollettino della giornata il vento andrà attenuandosi nel corso della giornata di venerdì.

Per maltempo non sarà celebrata la messa sott'acqua di S.Stefano a Trieste
Rinviato il Natale sub di Trieste. Lo rende noto l’Ansa. A causa delle forti raffiche di bora previste, si legge facendo riferimento a un comunicato diffuso da Dalia Della Bianca, segretario di Asd Sub Sea Club Trieste, non è stato possibile allestire il palco per la celebrazione della Messa in piazza dell'Unità d'Italia. Inoltre, la Capitaneria di Porto ha fortemente sconsigliato l'immersione dei subacquei durante l'evento per ragioni di sicurezza, sempre causata dalle preoccupanti condizioni meteo marine.
Gli interventi
Giovedì 25 dicembre
Nel pomeriggio alla Sala operativa regionale (Sor) e al Nue 112 sono pervenute segnalazioni per problematiche legate al vento forte nei comuni di Trieste, Monfalcone, Remanzacco, Premariacco e Cividale del Friuli.
In mattinata le richieste sono pervenute anche da Muggia, San Dorligo della Valle, Sgonico, Duino – Aurisina, Doberdò del Lago, Ronchi dei Legionari, Cormons, Staranzano, Gorizia, Grado, Cervignano del Friuli, Ruda, Fiumicello Villa Vicentina, Chiopris – Viscone, Manzano e Trasaghis.
La nottata
Dalle 18 di ieri, mercoledì 24, alla Sala operativa regionale (Sor) e al Nue erano pervenute segnalazioni per la caduta alberi nei comuni di Faedis, Monfalcone, Gradisca d’Isonzo, Ronchi dei Legionari, Staranzano, Prepotto, Faedis.
Segnalato inoltre il crollo di una recinzione a Muggia e numerosi altri interventi legati al vento forte nei comuni di Trasaghis, Trieste e Monfalcone.

Superlavoro per i Vigili del fuoco
Dopo la sessantina di interventi effettuati nel solo capoluogo giuliano fino alle 18 del 24 dicembre, la notte di Natale è stata altrettanto movimentata per i Vigili del fuoco dei comandi di Gorizia e Trieste.
Hanno lavorato senza sosta portando a termine complessivamente una cinquantina – numero equamente diviso tra i due comandi - di interventi di soccorso tecnico urgente legato alle forti raffiche di bora.
Le squadre sono intervenute principalmente per la messa in sicurezza di alberi pericolanti coperture e parti di tetti danneggiati, insegne e altri elementi strutturali divelti dalle raffiche di vento.
A Trieste gli interventi hanno interessato praticamente tutto il territorio di competenza del comando giuliano, mentre per quello isontino le operazioni si sono concentrate nel Monfalconese.
I volontari della Protezione civile
Dall’inizio dell’allerta in regione sono stati attivati circa 30 volontari di diversi Gruppi comunali di Protezione civile per il monitoraggio del territorio per supportare i Vigili del fuoco.
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