Bravar: «Vantaggi dalla fusione con Gorizia»

Tutti d’accordo: il prossimo presidente della Confindustria regionale deve essere un triestino dopo l’eventualmente riconferma, per due anni, di Alessandro Calligaris. Diego Bravar, presidente a amministratore delegato di Tbs Group, non ha dubbi: «Trieste è in grado di indicare un presidente regionale. Ci sono imprenditori con tutti i titoli per farlo, anche se in questo caso conta molto l’esperienza. Penso ad esempio a Federico Pacorini che è stato in passato presidente dell’associazione triestina». Bravar afferma di non conoscere i motivi della rinuncia di Razeto: «Glieli chiederò alla prossima riunione del direttivo di cui faccio parte».
«Ma non è questo il punto - sottolinea l’amministratore delegato di Tbs -. Il problema nostro nasce dalla debolezza di Trieste, piccolo comparto a differenza di Udine e Pordenone. É una debolezza strutturale che esiste da sempre. I piccoli non hanno mai ragione. Perciò vedo con molto favore la fusione con Gorizia avviata da Razeto, meno costi e più forza e argomenti da mettere sul tavolo delle trattative a livello regionale. Ma già oggi possiamo, e dobbiamo, chiedere che la presidenza adesso tocchi a Trieste dopo 15 anni di Udine e altrettanti di Pordenone».
Lo stesso Massimiliano Fabian, presidente del Comitato Piccole industrie Trieste, lo dice chiaramente: dopo 30 anni la presidenza spetta a Trieste e non è neppure scontata la rielezione di Calligaris. Ma cosa succede in Confindustria Trieste? «Non conosco i motivi della rinuncia di Razeto, se poi c’è stata rinuncia -, ma so che si tratta di un impegno non da poco. Certamente ci sono imprenditori triestini che possono prendere quel posto e sono sicuro che un nome si trova. É una situazione in movimento. Come è in via di definizione la fusione con Gorizia che può portare vantaggi per entrambe le associazioni». (fe.vi)
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