Bruno all’attacco «Sul Lido si è fatto poco e con ritardo» Viabilità stroncata

STARANZANO. «Troppo poco, troppo tardi». Per Massimo Bruno, sfidante di Riccardo Marchesan, sindaco uscente, questo dovrebbe essere il sottotitolo del film “Lido di Staranzano”, una pellicola che andrà in onda parecchie volte nelle prossime settimane. Il tema, del resto, è ritenuto una delle spine nel fianco dell’amministrazione di centrosinistra, che punta al bis. «È stucchevole – afferma Bruno in una nota – che perdano la pazienza e ricorrano alle offese quando si fa loro notare le evidenti mancanze. La sinistra ha governato Staranzano per decenni, proprio il sindaco uscente è stato al governo per dieci anni: dunque perché, quand’era in giunta e soprattutto nell’ultimo mandato, in merito al litorale non si è fatto praticamente nulla?».
Per Bruno vantarsi di una sola opera di urbanizzazione in cinque anni equivale ad «accontentarsi di poco». «Non c’è un progetto – incalza –, non c’è una strategia, non un coordinamento con gli altri comuni per un’area che deve essere gestita al di là delle suddivisioni amministrative e divisioni politiche. Quelle che loro, ancora con un vano tentativo di dileggio, definiscono “Disneyland” per me rappresentano opere di difesa del litorale, soluzioni di sviluppo compatibili con i vincoli e la difesa ambientale. Strutture, insomma, che tendono alla fruizione e manutenzione di un bene comune». «Marchesan – conclude Bruno – si vanta di andare in prima persona a pulire il litorale: se da un lato gli assicuro che non è l’unico a farlo, ma è forse l’unico con un fotografo al seguito, dall’altro rimarco che lasciare che la manutenzione di queste aree venga svolta dai privati è un punto d’onore per chi la svolge, ma una sconfitta per chi dovrebbe effettuarla: è l’amministrazione comunale, infatti, a dover garantirne la pulizia».
Sulla questione del traffico interviene invece Adriano Ritossa (Alternativa), che propone una ricalibratura dei flussi, specialmente sull’ex provinciale 2 che di fatto attraversa il paese e sulla bretella di collegamento tra aeroporto e Sp 19. Richiede con forza «il monitoraggio anche degli elementi inquinanti a livello atmosferico creati dalla circolazione veicolare». «In linea di principio – rimarca – si deve rilevare il fallimento degli indicatori di velocità, vedi quello su via Marconi». E ne suggerisce la «sostituzione con dei rilevatori di velocità», sul modello San Canzian. –
Ti. Ca.
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