Buccari, il Comune punta su un marina al posto della cokeria

Si chiude definitivamente un’era a Buccari. È stata infatti portata a termine nei giorni scorsi la procedura di liquidazione dell’ex cokeria, entrata in funzione nel 1978 e rimasta per 16 anni una delle maggiori fonti di inquinamento della regione di Fiume e dell’intero Quarnero. L'effettiva conclusione del lungo iter finanziario seguito alla messa in liquidazione dello stabilimento, chiuso in via definitiva nel 1994 su decisione dell'allora governo del premier Nikica Valentić, spiana dopo tanto tempo la strada a una serie di progetti di sviluppo a beneficio della città e della sua omonima baia.
A comunicare la chiusura dell’iter avviato dal Comune a fine 2014 è stato il sindaco di Buccari, Tomislav Klarić: la situazione di stallo per l’ex impianto - ha detto - «costituiva il principale freno al nostro sviluppo. La Città, a liquidazione ultimata, si è ora rivolta al governo per vedersi assegnare l’intero lotto di terreno un tempo occupato dalla cokeria. Finora abbiamo speso circa 800 mila euro per redigere i progetti» per il riuso dell’area. Area gravata per tanto tempo dalla cokeria, ha sottolineato Klarić, e ora destinata a un riutilizzo mirato al rilancio economico del territorio. Il progetto è quello di costruire un marina con cui imprimere un forte sviluppo al locale comparto turistico, completamente annientato 41 anni fa dopo l'apertura in pompa magna della cokeria.
Klarić ha annunciato che si procederà intanto anche alla costruzione di una moderna rete fognaria e di un depuratore. Sono previste poi strutture commerciali e turistiche. La bonifica dell’area è già stata portata a termine, ha ricordato il primo cittadino precisando che sono stati spesi «negli 25 anni circa 300 milioni di kune», pari a circa 40 milioni di euro: «Gli obblighi della cokeria hanno toccato i 17 milioni di euro, altrettanti sono stati stanziati per i lavori di smantellamento e risanamento del terreno inquinato, mentre il resto è stato destinato quale trattamento di fine rapporto al mezzo migliaio» di persone che lavoravano nella cokeria.
La ciminiera della cokeria, alta 265 metri e divenuta simbolo industriale della zona, era stata demolita già nel 2005–2006. Nei 16 anni di attività, lo stabilimento aveva prodotto 13,6 milioni di tonnellate di coke e 544 mila tonnellate di catrame, contaminando terra, aria e mare a Buccari e circondario. —
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