Caldo record a Trieste, portati al sicuro 45 tartarughe e 15 pesci da Villa Revoltella
Gli esemplari che sono sopravvissuti alla moria causata dal caldo record sono stati trasferiti nei centri di recupero

Gli animali che vivevano nella fontana di villa Revoltella a Trieste e che sono sopravvissuti alla moria dei giorni scorsi, dovuta alle alte temperature, sono stati tutti trasferiti al sicuro.
Venerdì scorso, il personale della cooperativa Arca ha recuperato dalla vasca 45 tartarughe, ora ospitate al Centro regionale per la detenzione e il recupero di animali esotici di San Canzian D'Isonzo, mentre 15 di pesci (carpe e pesci rossi) sono stati portati all’Enpa di Trieste. L’Arpa ha verificato che le operazioni fossero a buon fine.
Ora le bestiole si trovano in un contesto adeguato e sono seguite da personale idoneo. La decisione è stata assunta visto il perdurare del caldo e considerando come quella vasca non sia un ambiente adatto ad ospitare quegli animali, abbandonati negli anni da chi, vedendoli crescere oltre le aspettative o stufo di prendersene cura, se ne è così sbarazzato. Ora, ai margini della fontana di villa Revoltella, il Comune ha anche apposto una specifica cartellonistica che vieta di abbandonare e di dare da mangiare agli animali.
«Come avviene nel Giardino pubblico de Tommasini», sottolinea l’assessore comunale alla Pianificazione del territorio Michele Babuder, «la gente che non vuole più curare questi animali si lava la coscienza lasciandoli nelle fontane, ma si tratta a tutti gli effetti un abbandono di animale, che viste le condizioni non idonee mette la bestiola a rischio. Monitoreremo la situazione a villa Revoltella, e mi auguro di non vedere nuovamente pesci o tartarughe spuntare in quella vasca».
Il Comune ha provveduto ora a far svuotare la fontana – recuperando tra l’altro ieri cinque tartarughe sfuggite al salvataggio dei giorni precedenti – avviando una pulizia dei sedimenti, un intervento di impermeabilizzazione della vasca e di manutenzione degli impianti. Poi tornerà a zampillare l’acqua.
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