Carabinieri di Trieste aggrediti da decine di maranza in piazza Perugino
I giovani hanno accerchiato i due militari e li hanno minacciati. Poco prima uno di loro aveva estratto una pistola scacciacani ed esploso alcuni colpi in aria

Emerge un inquietante retroscena relativo all’intervento dei carabinieri effettuato sabato 31 gennaio in piazza Perugino, dove una quarantina di maranza si era radunata per girare un videoclip e dove il giorno seguente è stato rinvenuto un vero e proprio arsenale – una mannaia, coltellacci, bastoni, mazze chiodate – nascosto tra le aiuole.
Intervenuti sul posto dopo le segnalazioni dei residenti, infatti, i carabinieri sono stati oggetto di un tentativo di aggressione collettiva: decine di ragazzi presenti in piazza si sono scagliati verbalmente contro due militari, accerchiandoli con fare intimidatorio.
Alcuni di essi hanno tentato di coprirsi il volto, mentre altri, con sprezzo delle norme di legge, hanno sfilato le proprie cinture dai pantaloni impugnandole come armi improprie per minacciare la pattuglia.

A ripercorrere l’accaduto è un comunicato dei carabinieri. “Nella serata dello scorso 31 gennaio, i carabinieri della Stazione di Rozzol sono intervenuti in Piazza del Perugino a seguito di diverse segnalazioni giunte al numero di emergenza che indicavano schiamazzi e la presenza di numerosi giovani in stato di agitazione – si legge –. Al loro arrivo, i militari operanti hanno riscontrato la presenza di circa cinquanta persone. Tra la folla, un motociclo con a bordo due giovani sfrecciava compiendo manovre pericolose. I militari hanno osservato nitidamente il passeggero estrarre un’arma ed esplodere alcuni colpi in aria”.
L’immediato intervento della pattuglia ha permesso di bloccare il veicolo e identificare il conducente. Alla richiesta di fornire le proprie generalità, il passeggero ha messo le mani nella felpa, forse per cercare il documento. Ma i militari, notando un evidente rigonfiamento all'altezza della cintura sotto la felpa, hanno intimato al giovane di sollevare gli indumenti per un controllo di sicurezza.
“Al netto del rifiuto opposto dal giovane, che indietreggiava negando il possesso di oggetti atti a offendere, i carabinieri hanno proceduto d’autorità al controllo, rinvenendo e prelevando immediatamente la pistola scacciacani vista poco prima infilata nella cintura, sotto la felpa”.
“In tale frangente, la situazione è degenerata in un tentativo di aggressione collettiva: decine di ragazzi presenti in piazza si sono scagliati verbalmente contro i due militari, accerchiandoli con fare intimidatorio. Alcuni di essi hanno tentato di coprirsi il volto, mentre altri, con sprezzo delle norme di legge, hanno sfilato le proprie cinture dai pantaloni impugnandole come armi improprie per minacciare la pattuglia.
Sfruttando il clima di caos e l'accerchiamento, il giovane trovato in possesso della pistola è riuscito a divincolarsi, intraprendendo una fuga a piedi verso via Severi. Nonostante l'immediato inseguimento da parte di uno dei due carabinieri, il giovane ha fatto perdere le proprie tracce sfruttando l'oscurità e le vie limitrofe, perdendo tuttavia durante la corsa la propria carta d'identità.
I carabinieri hanno proceduto al sequestro di una pistola modello "scacciacani", fedele riproduzione di una pistola semiautomatica con tappo rosso; tre bossoli a salve rinvenuti sul terreno in Piazza del Perugino; documento d'identità originale appartenente al fuggitivo.
Il giovane fuggitivo, classe 2007, è stato denunciato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e esplosioni pericolose.
Sono in corso ulteriori accertamenti, anche attraverso l'analisi delle immagini di videosorveglianza della zona, per identificare i restanti componenti del gruppo.
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