Festa del Carnevale a Muggia: la sicurezza parte da Trieste

Dal 12 al 17 febbraio niente alcol dalle 18 all’una nell’area di largo Santos

Laura Tonero
Largo Santos (foto archivio Silvano)
Largo Santos (foto archivio Silvano)

La sicurezza del carnevale di Muggia passa anche attraverso un’ordinanza firmata dal sindaco di Trieste, che limita la consumazione di alcol e l’utilizzo di contenitori di vetro e lattine dal 12 al 17 febbraio (incluse le prima ore del 18) nell’area di piazza della Libertà e di largo Santos. Da lì infatti partono gli autobus della Trieste Trasporti che traghettano poi i passeggeri fino a Muggia.

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(foto archivio Bruni)

La decisione di intervenire anche con questa misura è maturata lo scorso 28 gennaio, in Prefettura, nell’ambito del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Perché gli anni scorsi era stato «rilevato che – indica l’ordinanza – a seguito dell’assunzione di sostanze alcoliche da parte dei passeggeri dei mezzi pubblici, si sono verificati disagi, schiamazzi, situazioni di intolleranza e inciviltà e, non infrequentemente, anche atti contrari al pubblico decoro, nei confronti di altri passeggeri e dei conducenti dei mezzi con compromissione delle sicurezza urbana».

Nell’atto firmato dal sindaco Dipiazza viene sottolineato come sia «verosimile prospettare una recrudescenza dei possibili episodi di intemperanze, schiamazzi e di vere e proprie violenze, tale da rappresentare un grave pregiudizio al decoro e alla vivibilità urbana e da generare una diffusa percezione del degrado».

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Così, nel dettaglio, è stato stabilito che in quell’area davanti alla Stazione ferroviaria, da dove partono appunto gli autobus che portano fino a Muggia e alla festa carnevalesca, dal 12 al 17 febbraio, dalle 18 all’una, e fino all’una del 18 febbraio, è vietato detenere bevande alcoliche di qualunque gradazione in qualunque contenitore, nonché di detenere in generale contenitori di vetro e lattine sull’intera area. Questo per evitare che bottiglie di vetro e lattine vengano trasformate in oggetti contundenti o taglienti.

L’ordinanza di Dipiazza va ad aggiungersi alle misure già adottate a Muggia per le stesse giornate, a partire dal contingentamento degli accessi al centro nelle ore serali per i non residenti, attraverso l’introduzione di un biglietto di ingresso.

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