Casa di riposo, la corsa dei 31 per la direzione

Tante sono le domande pervenute al bando del servizio residenze protette che fa capo al Comune di Ronchi



La carica dei 31 per un posto di istruttore direttivo di categoria D, responsabile del servizio residenze protette per anziani che fa capo al Comune di Ronchi dei Legionari. Tanti sono quelli che, alla scadenza del bando fissata nei giorni scorsi, hanno presentato domanda e sono stati ammessi alla selezione che verrà definita, nella sua interezza, nel prossimo mese di giugno. Allora, infatti, si sapranno i nominativi degli ammessi al colloquio ed anche la data in cui si svolgeranno gli stessi. Sicuramente nella seconda metà di giugno.

Dei 31 che hanno risposto all’appello, solo 6 sono uomini e tra loro sarà scelto chi, per i prossimi due anni, guiderà questo importante settore. L’incarico di responsabile del servizio residenze protette dovrà occuparsi della gestione amministrativa, organizzativa, tecnica e finanziaria delle strutture che, vale la pena ricordare, sono la Domenico Corradini, la Degressi di Fogliano Redipuglia ed il centro Alzheimer Argo di San Canzian d’Isonzo. L’assunzione decorrerà dalla data di sottoscrizione del contratto individuale di lavoro ed avrà durata di due anni, salvo eventuale proroga. Il contratto non potrà comunque avere durata superiore al mandato elettivo del sindaco Livio Vecchiet. La retribuzione annuale spettante è quella prevista dal vigente contratto collettivo regionale di lavoro per il personale non dirigente del comparto unico del Friuli Venezia Giulia per la categoria D, pari attualmente a 26. 472, 83 euro, oltre alla tredicesima mensilità ed al salario aggiuntivo per 12 mensilità. Tale trattamento economico è integrato dalla retribuzione di posizione.

Chi vincerà, va detto, prenderà il posto di Franco Iurlaro che, nel 2017, in regime di aspettativa, è emigrato in Veneto per un’analoga posizione. Un regime che, però, è ormai giunto a conclusione. Proprio sulle residenze protette, forte e polemico è stato il dibattito originatosi nelle settimane passate, con un lungo botta e risposta tra l’ex candidato sindaco del Pd, Enrico Masarà e l’assessore alle politiche sociali, Gianpaolo Martinelli. Una querelle che si è sviluppata non solo sul ruolo del responsabile, ma anche sulle attrezzature e sulla dotazioni, specie della casa albergo di via D’Annunzio. Proprio alla stessa si era registrata la visita a sorpresa del Prefetto di Gorizia, Massimo Marchesiello, che l’aveva promossa a pieni voti. —





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