«CasaPound viene a commemorare in modo pacifico»

Adriano Segatori è uno dei promotori del corteo di sabato: «Allarmismi inutili. Rispettiamo èStoria e Saviano»
Di Roberto Covaz

«Il nostro fine è commemorare una data storica. Lo faremo in serenità e come sempre nel totale rispetto delle regole».

Adriano Segatori, psichiatra del Sert dell’Ass Bassa friulana-isontina, storico rappresentante nell’Isontino della destra, sarà tra i partecipanti al corteo organizzato da CasaPound in programma sabato pomeriggio.

Dottor Segatori, contro la vostra manifestazione si è scatenato un compatto fronte che chiede lo stop al corteo. Cosa rispondete?

«Che è una polemica inutile in quanto non c’è alcun motivo di preoccupazione. Noi veniamo a Gorizia perché la città rappresenta un punto saliente della storia italiana e della Grande guerra in particolare. È un po’ come il Piave. Noi veniamo a commemorare, altro non ci interessa».

Però la vigilia è ad alta tensione a leggere determinate dichiarazioni.

«Siamo arrivati al paradosso che se dovesse succedere qualcosa la responsabilità sarà di chi non ha impedito il nostro corteo e non invece di chi porrà in essere eventuali azioni di disturbo».

Il corteo è ancora autorizzato dalle istituzioni?

«Assolutamente sì, ci mancherebbe. Proibirlo sarebbe una grave lesione del diritto sacrosanto di manifestare le proprie idee».

Perché tanto allarme?

«La manifestazioni di CasaPound sono all’insegna del rispetto delle regole. Verranno a Gorizia militanti da tutta Italia sobbarcandosi viaggi di centinaia e centinaia di chilometri. Non veniamo a Gorizia per disturbare nessuno».

La concomitanza con la conferenza di Roberto Saviano è un altro elemento di preoccupazione.

«Del tutto fuori luogo. Saviano ha tutto il diritto di svolgere la sua relazione senza essere disturbato. Personalmente ho rassicurato la giunta Romoli che Gorizia da parte nostra non subirà alcun oltraggio. Così come abbiamo il massimo rispetto per il festival èStoria che rappresenta un momento di vivacità culturale quasi unico nella nostra realtà. Stiano tutti tranquilli che il nostro intento è pacifico e rispettoso di tutti».

Quanto al percorso che percorrerà il serpentone di CasaPound (attesi dai 1500 ai 2000 manifestanti) è ancora da fissare nel dettaglio. Gli organizzatori si sono confronati con il questore Pillinini cui spetta la decisione ultima. Allo stato è confermato il ritrovo dei partecipanti sul piazzale della Casa Rossa da dove alle 16.30 partirà il corteo.

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