Case “fast” per universitari Vetrina globale per Trieste

L’ateneo locale partner della piattaforma olandese HousingAnywhere.com In rete cento proposte di subaffitto per soggiorni veloci a prova di fregatura
Di Elisa Lenarduzzi
Silvano Trieste 29/03/2011 Universita' di Trieste, i Rettori Peroni e Compagno
Silvano Trieste 29/03/2011 Universita' di Trieste, i Rettori Peroni e Compagno

Tra bacheche, passaparola, postille minuscole nascoste nei contratti e il classico “bidone” in agguato dietro l’angolo, cercare una casa o anche una semplice stanza in affitto per qualche mese, a Trieste, può rivelarsi un vero e proprio percorso a ostacoli per i tanti studenti italiani e stranieri che scelgono la nostra città come meta Erasmus o per un breve soggiorno di studio o stage. A trovare a una soluzione a questo annoso problema che la mobilità studentesca porta con sé, è stato, neanche a dirlo, proprio un gruppo di studenti - in questo caso della Rsm Erasmus University Rotterdam - che, dopo una serie di esperienze disastrose, hanno ideato la start-up HousingAnywhere.com: si tratta di una piattaforma on-line per studenti che permette di subaffittare il proprio alloggio ad altri ragazzi in mobilità quando si va all’estero per studio o per stage. Il tutto in assoluta sicurezza da truffe e fregature.

Da qualche tempo anche l’Università di Trieste è diventata ufficialmente partner dell’iniziativa, che sta prendendo piede tra gli studenti triestini, con circa un centinaio di alloggi postati finora sul sito, con tanto di foto, costi e mappe interattive.

A spiegare come funziona la piattaforma è Monica Adami, studentessa dell’ateneo triestino e referente per piazzale Europa della Housing Anywhere: «Al momento sia a Trieste che a Gorizia è molto difficile trovare soluzioni abitative per quegli studenti che devono fermarsi qui solo per pochi mesi: in genere i contratti hanno scadenza annuale - spiega -. Grazie alla start-up, uno studente del nostro ateneo che deve partire all’estero per l’Erasmu, ma ha già firmato un contratto annuale può subaffittare l’alloggio, nel periodo in cui questo rimane sfitto, ad altri studenti italiani o stranieri che si fermano a Trieste solo per qualche mese. Allo stesso tempo, potrà cercare una soluzione abitativa analoga nel paese in cui ha deciso di trascorrere il periodo di studi».

A prevenire il rischio fregature è la stessa Housing Anywhere che prevede un sistema di “pagamento sicuro”: «Per bloccare un appartamento gli studenti trasferiscono alla start-up la prima mensilità più il deposito», spiega ancora Adami: «Una volta arrivati sul posto, se l’alloggio è a posto, allora il denaro viene trasferito al proprietario, altrimenti lo studente verrà rimborsato». Inserire gli annunci e rispondervi sul sito è totalmente gratuito, mentre per fare da garante per la sicurezza dello scambio la Housing Anywhere prevede una commissione pari al 50 per cento della prima mensilità. Lo scambio, va sottolineato, è consentito solo tra studenti universitari. Proprio la semplicità del sistema ha fatto sì che in soli sei anni HousingAnywhere.com si sia diffuso in ben 63 paesi, dove ha stretto rapporti con 93 università, tra cui quella di Trieste che è diventata partner dell’iniziativa proprio per dare un servizio in più agli studenti “incoming”.

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