Case vip al Tergesteo si parte a novembre
Cresce l’interesse per gli appartamenti hi-tech. Acquirenti non triestini nelle zone più care
di Elisa Coloni
di Elisa Coloni

Gli agenti immobiliari confermano: «Nei primi anni Duemila i prezzi erano gonfiati, mentre adesso il volume delle compravendite è diminuito e i valori si sono aggiustati. Oggi anche i triestini vogliono la qualità. Gli appartamenti belli, ma in cui non si vive bene, rischiano di rimanere invenduti: ci sono zone con abitazioni vuote da anni».
Il mutuatario triestino tipo, dunque, è oggi attento ai dettagli e al risparmio energetico. Saloni eleganti, posizione centrale e parcheggio non bastano più. Chi sfoglia gli inserti immobiliari alla ricerca del proprio «nido», infatti, lo vuole «intelligente», dotato di mega impianti elettrici, muri super Tutte le autorizzazioni necessarie - della Soprintendenza, del Comune e dei vigili del fuoco - sono state incassate nelle scorse settimane. Il progetto è pronto. La gara d’appalto per individuare la società cui affidare i lavori è partita. E nel giro di due mesi circa, tecnici e operai sbarcheranno in piazza della Borsa per dare il via al mega-restyling di Palazzo Tergesteo.
Questo gioiello architettonico tornerà agli sfarzi originali grazie a un progetto da circa 25 milioni di euro, che dovrebbe giungere al capolinea nel giro di 20-24 mesi a partire dall’avvio del cantiere. Il fondo statunitense Carlyle, da un anno proprietario dell’immobile, farà del «nuovo» Tergesteo un lussuoso mix di negozi griffati, uffici e un’ottantina di appartamenti di pregio hi-tech. Il costo di questi alloggi di lusso in vendita, che partiranno dagli 80 metri quadrati, non è dato a sapersi. Ma di certo i prezzi (considerata la posizione e le caratteristiche costruttive, con cui si punterà a ottenere il massimo della qualità, anche grazie all’inserimento di numerosi elementi di domotica) potrebbero attestarsi sui massimi livello per il centro città, ovvero 5mila euro al metro quadro.
La conferma che una delle più importanti ristrutturazioni in calendario per Trieste è ai blocchi di partenza arriva da Guido Audagna, managing director del gruppo Carlyle, che la scorsa estate ha rilevato il Teresteo dalla Finrex spa per 20 milioni di euro. «Nel corso dell’estate - spiega Audagna - abbiamo ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie. Il progetto (commissionato allo studio triestino Cervesi, ndr.) è pronto e la gara d’appalto è in corso. Tra due mesi partiranno i lavori. Si tratta di un progetto complesso, che prevede alcuni passaggi delicati per riportare l’immobile alla veste ottocentesca originale».
Audagna si riferisce in particolare alla copertura della galleria commerciale, originariamente in ferro e vetro, ma sostituita negli anni Cinquanta, con una copertura in vetrocemento. «A metà secolo non c’è stata la volontà o la possibilità di restaurare la galleria, che necessitava di manutenzione - spiega il manager di Carlyle - e quindi si è optato per un ulteriore rivestimento, che ha fatto ”scendere” la copertura, rendendola più spessa e togliendo ariosità al passage in stile parigino costruito nell’Ottocento. Noi riproporremo il ferro e il vetro originali, per realizzare una copertura più ”sottile”, che dia luce e risalto alla galleria commerciale».
Le boutique occuperanno il piano terra, l’ammezzato e parte del primo piano (quelle già esistenti ovviamente rimarranno). Gli uffici verranno distribuiti tra il primo e il secondo piano. Tra il secondo livello, il terzo e le mansarde troveranno posto gli appartamenti di lusso. L’idea iniziale era di fare del Tergesteo un hotel. «Abbiamo rinunciato perchè non c’erano operatori interessati - conclude Audagna - ma solo per questioni tecniche: un albergo presuppone grandi spazi che non si confacevano alla struttura del palazzo. Noi procederemo con il progetto degli appartamenti, ma se dovesse arrivare la proposta di un operatore alberghiero potremmo prenderla in considerazione».
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