Casermette di Savogna e messa in sicurezza In palio 20 mila euro
SAVOGNA
Il Comune di Savogna d’Isonzo si appresta a fare un check up completo a due strutture un tempo di proprietà del Demanio militare e oggi parte del patrimonio dell’amministrazione. Si tratta dell’ex casermetta lungo la provinciale che porta a Sagrado (via Carabinieri caduti di Peteano), che è stata destinata da tempo a sede dei pescatori sportivi Vipava, e della caserma di San Michele del Carso (in via Brezici 32) che oggi ospita la sede della Protezione civile e, in via provvisoria, la scuola dell’infanzia di Rupa.
Il Comune ha a disposizione un contributo regionale da 20 mila euro, con il quale finanzierà la realizzazione di un progetto di messa in sicurezza, bonifica e recupero delle strutture. «Attraverso questo studio saremo in grado di avere un quadro della situazione a 360 gradi di questi edifici – spiega il sindaco di Savogna d’Isonzo, Alenka Florenin –, e di capire di quale tipo di interventi hanno bisogno per essere adeguati e valorizzati in ottica futura. A quel punto potremo guardarci attorno per cercare tramite bandi e contributi le risorse necessarie per intervenire». Con un’apposita determina il Comune ha invitato i professionisti interessati a partecipare alla procedura negoziata per l’affidamento dei lavori, e in questi giorni saranno raccolte ed analizzate le diverse candidature. Resta ovviamente esclusa da questo tipo di progetto la caserma di Gabria dove oggi vengono ospitati i richiedenti asilo, che è ancora di proprietà del Demanio militare, seppur in comodato al Comune. —
M. B.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Riproduzione riservata © Il Piccolo








