Caso Nostini, ok in aula ai 5 milioni da pagare



Il Comune salda il buco imposto dalla sentenza sul caso Nostini. L’altro ieri l’aula ha infatti approvato il riconoscimento di un debito fuori bilancio per quasi 5 milioni di euro, ovvero la cifra che qualche mese fa il Municipio era stato condannato a pagare per la nota vicenda dei lavori eseguiti sul tetto del Politeama Rossetti tra il 1999 e il 2001. «Si tratta di un momento critico – ha spiegato il vicesindaco e assessore al Bilancio Paolo Polidori – a causa della pandemia, ma siamo riusciti comunque a garantire la copertura. Si è mantenuto pertanto l’equilibrio di bilancio».

Così il capogruppo forzista Alberto Polacco: «La delibera è una presa d’atto ma la sentenza ha responsabilità politiche. A causa di un’amministrazione allegra adesso la collettività pagherà 5 milioni». Giovanni Barbo (Pd) ha replicato: «Attenzione a scaricare sulla parte politica avversa tutto ciò che non va. Penso alla piscina Bianchi». Paolo Menis (M5s) ha presentato tre emendamenti, accolti dalla giunta, che poco dopo ha fatto proprie pure tre mozioni. La prima, a firma Forza Italia, ha per oggetto la tutela dei prodotti agroalimentari locali. La seconda, presentata dal Pd e sottoscritta da tutti i capigruppo, vuole attribuire dei riconoscimenti al personale sanitario triestino attivo durante l’emergenza Covid. La dem Laura Famulari, prima firmataria, ha espresso grande soddisfazione per un «atto dovuto e doveroso verso quegli eroi silenziosi». Analogamente la Lega ha proposto di conferire il sigillo trecentesco a Burlo e Asugi. Quest’ultima idea non piace però a Sabrina Morena (Open): «Sulle case di riposo c’è stata da parte di Asugi una gestione discutibile e non trasparente». —



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