Cecot: «Gorizia retroporto del mercato cinese»

Gorizia retroporto di Monfalcone e Trieste per il mercato cinese, unica concreta possibilità di sviluppo industriale per la città. Questa la prospettiva delineata dalla candidata sindaco di Articolo...
Gorizia retroporto di Monfalcone e Trieste per il mercato cinese, unica concreta possibilità di sviluppo industriale per la città. Questa la prospettiva delineata dalla candidata sindaco di Articolo 3 Ilaria Cecot, che in ogni caso ritiene turismo, artigianato e commercio le priorità per l’economia goriziana. «Sento molti parlare di Zese o di Zes, che sono però prospettive lontane e complesse, anche e soprattutto perché non dipendono solo dalle nostre scelte – ha detto Cecot. Ppenso che l’unica vera possibilità di sviluppo industriale, a Gorizia, sia quella di diventare retroporto di un mercato preciso, e io penso a quello cinese, per aprirsi all’Austria e ai paesi dell’est europeo. È un qualcosa di concreto che si può fare, senza dover attendere peraltro nuove normative, e recuperando anche strutture e risorse come quelle degli spedizionieri. Certo bisogna però sperare che i porti di Trieste e Monfalcone siano d’accordo». Cecot poi bacchetta chi, tra i suoi avversari, parla di possibili “sportelli” comunali per il lavoro e la mediazione tra domanda e offerta. «È solo populismo, per giunta controproducente – dice – perché la competenza in questo caso è regionale. Il ruolo del Comune invece deve essere quello di sostenere le attività produttive, e di tessere rapporti affinché sul territorio se ne possano insediare di nuove».




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