Cedute le fondamenta alla materna Rodari

Potrebbe essere stato un cedimento di una parte di terreno delle sottofondazioni ad aver causato, alla scuola materna Gianni Rodari di Staranzano, le fessurazione alle pareti nel “blocco numero 1”. È questa una delle ipotesi più accreditate in merito all’allargamento delle crepe, che hanno portato alla chiusura immediata della zona con l’ordinanza del sindaco Riccardo Marchesan.
«La sicurezza prima di tutto», dice il primo cittadino. E così la scuola materna, che ospita in totale 183 bambini, ne ha trasferito 22 in uno spazio della struttura utilizzato per altre attività. Ieri è stata la giornata del sopralluogo dei tecnici, interni al Comune e anche esterni, per verificare le condizioni strutturali. A seguito dell’ispezione sul tavolo del sindaco arriverà un parere a dovranno i dovuti provvedimenti.
In questa prima verifica c’è stata solo la presa d’atto delle condizioni della struttura, ma fra le ipotesi sarebbe emerso proprio l’abbassamento delle fondazioni in quella zona. Durante il controllo era presente anche l’assessore all’Istruzione, Serena Angela Francovig, la quale ha voluto tranquillizzare i genitori della situazione che si è creata per quanto riguarda la sistemazione dei bambini.
«I ragazzi non hanno avuto disagi o difficoltà di alcun genere – spiega l’assessore – perché gli operai comunali, prima ancora che cominciasse l’orario scolastico, hanno effettuato il trasloco degli arredi nel nuovo locale che è perfettamente funzionante e funzionale. Non si tratta, infatti, di un’aula che era chiusa perché i ragazzi dei vari padiglioni durante l’anno scolastico la utilizzano a rotazione svolgendo altre attività didattiche».
E aggiunge: «Al momento non siamo in grado di comunicare una tempistica per i lavori di ristrutturazione. Lo potremmo fare quando tecnici e ingegneri ci consegneranno la relazione di quanto successo. Solo allora dalle loro indicazioni avremo le idee chiare e decidere quali lavori portare avanti per rimettere in sicurezza la struttura. È chiaro – spiega Francovig – che il Comune interverrà prima possibile e chiederemo la collaborazione della Regione».
Il Comune aveva approvato a ottobre un progetto per la ristrutturazione della materna. Un progetto del valore di 300 mila euro che, a questo punto, proprio davanti al probabile cedimento delle fondamenta su un’ala dell’edificio dovrà essere per forza rivista le spese da affrontare. –
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