Censimento permanente a Trieste: sono 6.840 le famiglie chiamate a partecipare

La rilevazione annuale su popolazione e abitazioni riguarderà un campione selezionato dall’Istat. Nella prima fase compilazione del questionario online

Silvia Domanini
La presentazione del censimento (Foto Silvano)
La presentazione del censimento (Foto Silvano)

Non tutti i cittadini saranno coinvolti nel Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2026: la rilevazione riguarda solo un campione selezionato dall’Istat attraverso i registri statistici. A Trieste le famiglie chiamate a partecipare sono 6.840, scelte in modo casuale, che hanno ricevuto una lettera nominativa con le credenziali per compilare il questionario online. Chi ha attivato il domicilio digitale ha ricevuto la comunicazione via Pec e gli utenti dell’App IO riceveranno avvisi e promemoria sullo smartphone.

La rilevazione è entrata nel vivo e quest’anno coincide con il Centenario dell’Istat che da un secolo racconta l’evoluzione sociale e demografica del Paese. L’edizione 2026 è stata presentata al Centro Comunale di Rilevazione di Riva Ottaviano Augusto, alla presenza del sottosegretario al Mef e assessore alle Politiche dei Servizi Generali, Sandra Savino, del direttore del Dipartimento Innovazione e Servizi al cittadino, Lorenzo Bandelli, del direttore dei Servizi demografici, Luigi Leonardi, del funzionario statistico, Antonella Primi e del funzionario direttivo, Alessandra Mlach. Il censimento conferma il modello introdotto nel 2018: non più una rilevazione decennale dell’intera popolazione ma un’indagine annuale che permette di ottenere dati aggiornati e continui.

Savino ha ribadito il valore della rilevazione e l’importanza della partecipazione. «Ci dà una fotografia dell’assetto della nostra città, delle esigenze, dei bisogni, delle criticità. Il triestino ha un senso civico e risponde». Ha ricordato che i dati raccolti dai Comuni entrano nel patrimonio statistico nazionale e contribuiscono alla definizione delle politiche europee, sottolineando come la rilevazione annuale sia indispensabile per cogliere trasformazioni sempre più rapide. Ha inoltre evidenziato il ruolo dei servizi messi a disposizione dal Comune, come il presidio mobile e lo Sportello inclusivo del Ccr, pensati per accompagnare i cittadini nella compilazione del questionario. La macchina organizzativa è operativa con tre coordinatori, una trentina di rilevatori, il Centro Comunale di Rilevazione di via Ottaviano Augusto e lo Sportello inclusivo di Passo Costanzi 1. Per assistenza è possibile chiamare il numero comunale 040 6755010, attivo dal lunedì al venerdì, o il numero gratuito Istat 1510.

Bandelli ha ricordato che partecipare al censimento è un obbligo di legge ma anche «un gesto di senso civico e responsabilità», mentre Leonardi ha sottolineato l’impegno necessario per garantire la continuità della rilevazione annuale. La compilazione si sviluppa in tre fasi: dal 5 ottobre al 6 dicembre le famiglie possono compilare autonomamente il questionario online; dal 12 novembre al 6 dicembre i rilevatori contatteranno chi non ha ancora risposto; dal 7 al 23 dicembre la compilazione online non sarà più possibile e si potrà partecipare solo con l’assistenza degli operatori.

Primi ha spiegato che le informazioni devono riferirsi alla situazione della famiglia al 4 ottobre e ha rassicurato sulla tutela dei dati. «Tutti i dati raccolti sono protetti dal segreto statistico e trattati nel rispetto del Gdpr». Nei primi giorni i triestini hanno risposto con rapidità: 300 famiglie già nelle prime 72 ore. Il trend della risposta via web è in crescita e nel 2024 ha raggiunto il 50,41%, segno della maggiore familiarità dei triestini con Spid e Cie. Il censimento 2026, che coinvolgerà un milione di famiglie in 2.529 comuni, offre un contributo essenziale per conoscere la realtà sociale del territorio e programmare i servizi dei prossimi anni.

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