Nelle Giornate Fai d’Autunno Muggia cala un poker d’assi

Nel fine settimana saranno aperti castello, municipio, spugnificio e casa-museo beethoveniana

Luigi Putignano
Il castello di Muggia apre le porte alle visite nel prossimo weekend Foto Andrea Lasorte
Il castello di Muggia apre le porte alle visite nel prossimo weekend Foto Andrea Lasorte

Un castello che è il compendio della storia della città “traslocata” a mare dai colli retrostanti; un municipio con una collezione di opere d’arte sconosciuta ai più e di recente catalogata da Erpac; una fabbrica di spugne che è la più antica d’Europa; e una casa dove sono conservati oltre 11.500 pezzi dedicati a Beethoven. Sabato 17 e domenica 18 ottobre Muggia si apre al pubblico e diventa il forziere delle Giornate Fai d’Autunno per l’intera provincia di Trieste.

Il borgo marinaro ospita tutti i luoghi che il Fai schiude quest’anno nel Triestino. Come da consuetudine, l’appuntamento slitta di una settimana rispetto al resto del Friuli Venezia Giulia, dove la quindicesima edizione si è svolta nel fine settimana della Barcolana. A raccontare Muggia in visite a contributo libero saranno i volontari del Gruppo Fai Giovani Trieste, con la rete territoriale del Fondo per l’ambiente italiano. Una scelta logistica, l’ha definita la presidente regionale, che si trasforma in un regalo.

Federica e le nozze al castello di Muggia: «Più che proprietari noi siamo i custodi»
Federica Alessio ci conduce a visitare il castello di Muggia. Fotoservizio Massimo Silvano

Si parte dal Palazzo del Municipio, in piazza Marconi, che con le sue linee veneziane dialoga con il vicino Duomo trilobato. All’interno, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, con ultimo ingresso alle 12.30 e alle 17, si potranno vedere la Sala del Consiglio, le epigrafi che ricordano gli eventi storici cittadini, le opere di artisti locali come Carà e il meccanismo originario dell’orologio comunale, sostituito di recente.
Sul colle alle spalle del centro storico, in calle dei Lauri, si sale invece al Castello.

Gestito oggi dalla società Culture Arti e Saperi, di norma apre soltanto a visite ed eventi privati: per due giorni accoglierà i cittadini con il giardino, il piano terra e il piano interrato, dalle 9 alle 12.30 e dalla 13.30 alle 18, e un racconto che intreccia le vicende dei proprietari con quelle del borgo. Dall’alto, la vista abbraccia il golfo e l’Istria. Purtroppo non sarà accessibile a chi ha difficoltà motorie.

Il pezzo forte per gli appassionati è lo spugnificio Rosenfeld, in strada per i Laghetti, fondato nel 1896 sotto l’impero austro-ungarico da Davide Rosenfeld e guidato da quattro generazioni della stessa famiglia. Qui si entra solo con la tessera Fai, che si può fare o rinnovare sul posto, dalle 9 alle 13 (ultima visita alle 12). Si scoprirà come si lavora la spugna di mare e come l’azienda finanzia, con l’Università di Trieste e il Cape Eleuthera Institute delle Bahamas, la ricerca sull’allevamento delle spugne.

Capitolo a parte per la Casa Museo Biblioteca Beethoveniana di viale XXV Aprile, nata nel 1971 dalla passione di Sergio e Giuliana Carrino, poi del figlio Ludovico. Dieci ambienti, dodici raccolte: dipinti, partiture, francobolli, figurine, kitsch. Le visite, con musica dal vivo dei pianisti Luca Delle Donne ed Elisa Fonda, sono previste sabato alle 10 e alle 15.30 e domenica alle 10, solo su prenotazione online al costo di 10 euro per gli iscritti e 12 per gli altri. Solo il piano terra è accessibile.

Per Municipio e Castello niente prenotazione ma la precedenza sarà data agli iscritti. Sarà possibile effettuare, per i due luoghi, visite in inglese e sloveno su prenotazione scrivendo a trieste@faigiovani.fondoambiente.it.
«Il patrimonio non è un museo polveroso, ma una linfa vitale», ha ricordato Beatrice Duranti, presidente regionale del Fai, rivendicando la scommessa dei giovani volontari su Muggia. Soddisfatto il vicesindaco e assessore alla Cultura Nicola Delconte, che ha ringraziato il Fai e si augura una partecipazione numerosa. Ogni visita è anche un gesto concreto: le donazioni sostengono la tutela del patrimonio italiano.

 

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