Centro commerciale naturale: dopo tre anni progetto al capolinea

PALMANOVA. È arrivato al capolinea il progetto del Centro commerciale naturale di Palmanova, a tre anni dal suo avvio. L’hanno deciso gli stessi soci e il direttivo dell’associazione. L’assemblea ha infatti deliberato la messa in liquidazione volontaria, con l’esaurimento dell’attività associativa che andrà a concludersi con il 2018. Una decisione presa di fronte ai numeri troppo ristretti di chi era disponibile a proseguire l’esperienza, a impegnarsi direttamente e a versare la quota annuale. «Spiace – commenta con amarezza il presidente Renato Talotti – rinunciare a un progetto innovativo che voleva mettere in rete il commercio cittadino, spingere sulla cultura dell’accoglienza e innalzare la qualità dei servizi stimolando la collaborazione, unica leva per reggere la concorrenza dei grandi centri commerciali. Ma per farlo ci vuole collaborazione e concreta capacità di partecipazione». La decisione è stata presa anche in seguito ai risultati del questionario con cui il direttivo - a fronte di una scarsa partecipazione degli aderenti alle attività proposte - ha voluto verificare l’effettivo interesse dei commercianti. Su 55 questionari somministrati, solo 32 operatori economici hanno espresso la volontà di proseguire l’attività e solo 5 di prendere parte attiva al direttivo. Numeri ritenuti troppo scarsi, anche perché a essi si aggiunge il mancato versamento della quota associativa (360 euro l’anno) da parte di molti aderenti. Pure la scarsa vendita dei biglietti della lotteria di Natale (3.500 su 20.000 stampati) è interpretata dal presidente come un segnale di disinteresse e disaffezione. A seguito dell’esito del questionario anche la giunta ha ritenuto opportuno far venir meno il sostegno economico (15.000 euro) all’associazione per il 2018.
Spiega l’assessore alle attività produttive, Thomas Trino: «L’impressione ricevuta è che manchi lo stimolo e la condivisione dell’idea di rete oltre al fatto che sembra che 360 euro annui, un caffè al giorno, siano considerati dai più una cifra troppo elevata. Da ciò la decisione della giunta di fare un passo indietro e proporre di cedere quanto fatto ad altra associazione che desiderasse costituirsi». Aggiunge il sindaco Francesco Martines: «Purtroppo abbiamo anticipato i tempi di un progetto che adesso ci viene copiato. Noi proseguiremo a investire in eventi, turismo e attività per la promozione della città con la stessa intensità, lasciando ai commercianti l’opportunità di scegliersi il modello organizzativo che preferiscono».
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