Chiusi tutti gli sportelli per gli immigrati

La Lega fa pressing e la Regione blocca i fondi per i servizi gestiti dalla Provincia Tarlao: «Così si rovinano anni di lavoro». Codega: «Il Carroccio ha colpito ancora»
Di Gianpaolo Sarti
20071215 - BRESCIA- SOI - IMMIGRAZIONE: CIRCA 90 MILA DOMANDE,PRIMA ALLE 8 E 1 SECONDO - Un immigrato all'interno degli uffici della Cisl a Brescia, davanti al terminale per inoltrare al ministero dell' Interno, le domande di assunzione on line, da parte di lavoratori immigrati non stagionali. Sono circa90 mila le domande pervenute stamane con successo al Viminale. Sono circa 247 mila gli utenti che si sono registrati e che nei prossimi giorni telematicamente potranno fare richiesta di un lavoratore straniero. Per la corsa alle quote contano la data e l'orario di ricezione della domanda. Il decreto flussi 2007 messo a punto dal Governo prevede un massimo di 170 mila ingressi di lavoratori extracomunitari non stagionali. Il numero prevede quote riservate per i Paesi che hanno sottoscritto accordi bilaterali con l'Italia e una ripartizione su base regionale. FILIPPO VENEZIA / ANSA / KLD
20071215 - BRESCIA- SOI - IMMIGRAZIONE: CIRCA 90 MILA DOMANDE,PRIMA ALLE 8 E 1 SECONDO - Un immigrato all'interno degli uffici della Cisl a Brescia, davanti al terminale per inoltrare al ministero dell' Interno, le domande di assunzione on line, da parte di lavoratori immigrati non stagionali. Sono circa90 mila le domande pervenute stamane con successo al Viminale. Sono circa 247 mila gli utenti che si sono registrati e che nei prossimi giorni telematicamente potranno fare richiesta di un lavoratore straniero. Per la corsa alle quote contano la data e l'orario di ricezione della domanda. Il decreto flussi 2007 messo a punto dal Governo prevede un massimo di 170 mila ingressi di lavoratori extracomunitari non stagionali. Il numero prevede quote riservate per i Paesi che hanno sottoscritto accordi bilaterali con l'Italia e una ripartizione su base regionale. FILIPPO VENEZIA / ANSA / KLD

Lo Stato taglia i finanziamenti, la Regione blocca il ripristino di fondi propri e la Provincia di Trieste, come le altre del Friuli Venezia Giulia, si vede costretta a chiudere gli sportelli per gli immigrati. A partire da oggi, come confermano sia l'assessore provinciale competente Roberta Tarlao (Cittadini) che il consigliere regionale del Partito democratico Franco Codega, si fermano i servizi offerti nel capoluogo: i soldi non ci sono più ed è impossibile continuare, almeno per il momento. Funzioni finora esercitate da sindacati, Acli, Caritas e varie associazioni; sono otto, complessivamente, in tutto il territorio. Sono realtà specializzate soprattutto nelle pratiche necessarie per ottenere i permessi di soggiorno, ma anche lavoro e casa. A queste, come precisa l’assessore Tarlao, si aggiungono le attività di mediazione culturale portate avanti negli uffici della Prefettura, nei Centri per l'impiego, negli asili e nei ricreatori. Qualche settimana fa in Consiglio regionale l'assessore con delega all’Associazionismo e alla Cooperazione, Roberto Molinaro (Udc), era intenzionato a reintegrare parte delle risorse cancellate dallo Stato inserendo un emendamento ad hoc nella legge di assestamento di bilancio. Ma, su spinta della Lega Nord, la proposta dell'esponente della giunta Tondo è stata immediatamente stoppata. Si trattava di 320 mila euro per l'anno 2012, previsti proprio per rimpolpare il Piano immigrazione e consentire il proseguo dell’attività degli sportelli territoriali. Tarlao non ci sta e protesta: «E’ un atto che non condividiamo nel modo più assoluto - osserva - perché così facendo si ferma un lavoro di tre anni che ha consentito di realizzare una rete concreta tra chi quotidianamente aiuta gli stranieri. Con questi servizi – precisa ancora l'assessore provinciale – si cercava di agevolare i rapporti con le istituzioni e le forze dell'ordine. Noi comunque avevamo già intenzione di ridurre gli sportelli - aggiunge - visto che la domanda è diminuita progressivamente, ma addirittura chiuderli è estremamente sbagliato. È evidente che siamo davanti a una decisione puramente politica comandata dalla Lega». Un tasto su cui insiste anche Franco Codega che, in aula, ha seguito la vicenda in prima persona: «Il Carroccio ha colpito ancora, i fondi sono azzerati per tutti gli sportelli del Friuli Venezia Giulia. Centinaia e centinaia di cittadini stranieri resteranno senza alcun punto di riferimento per un orientamento informativo, lavorativo e culturale. La Regione – ricorda – attingeva dai finanziamenti statali provenienti dal Fondo nazionale per le politiche sociali. Tale fondo è stato eliminato a Roma e in pratica i soldi non arrivano. Molinaro – ribadisce il consigliere dei democratici – aveva pur provato a far passare l'emendamento per mettere a disposizione almeno i 320 mila euro ma la Lega si è opposta». L'assessore regionale chiarisce: «Nel piano avevamo previsto la continuità dei programmi provinciali attraverso gli sportelli – sottolinea – ma ora non abbiamo più la quota statale di oltre 900 mila euro. Cerchiamo di capire se questo ostacolo può essere superato – conclude Molinaro – credo comunque che l'interruzione riguardi soltanto alcuni mesi e con il nuovo anno, attraverso una norma nella prossima Finanziaria, sarà possibile ripristinare il servizio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo