Cibi a domicilio ordinati online Foodracers fa il pieno di utenti

Gorizia città abitudinaria, legata quasi morbosamente alle sue consuetudini e poco avvezza alle novità? Macché. Niente di più falso. E la prova, per chi non ci credesse, è arrivata in occasione del debutto in città di Foodracers, la piattaforma digitale per ordinare pranzi e cene comodamente seduti sul divano di casa o alla scrivania dell’ufficio. Il cibo viene poi recapitato a domicilio dai fattorini, che forse avrete già visto sfrecciare in città, riconoscibili grazie ai portavivande arancioni sulla schiena e sul portapacchi dei motorini.
Un servizio al quale i goriziani hanno risposto fin da subito con grande entusiasmo. Complice anche la curiosità, nonostante il servizio sia ben conosciuto perché attivo da tempo negli altri capoluoghi del Friuli Venezia Giulia, il numero medio di ordini per sera è risultato in linea con quello delle altre città italiane, paragonabili per dimensioni e popolazione al capoluogo isontino. Foodracers in tre anni di attività ha effettuato 400 mila consegne in 41 città. Da tenere conto, per pesare correttamente l’analisi, che questo servizio, a differenza di altri concorrenti, ha sempre avuto e continua ad avere un’attenzione particolare per le città medio-piccole. È proprio con queste ultime che va confrontato il risultato di queste prima serate goriziane, attestato intorno alla decina di consegne per sera. Risultati ottenuti, sentendo il parere dei primi clienti, anche grazie alla facilità d’uso del sito da cui è possibile inviare l’ordine.
Basta collegarsi a foodracers.com o scaricare l’app sul proprio smartphone, indicare la propria zona di residenza e selezionare il ristorante, quindi scegliere i piatti dal menu (suddiviso per categorie, primi piatti, secondi, pizze, panini, dolci) e completare l’acquisto. Poi, resta solo da aspettare che il fattorino suoni alla porta. Al conto del ristorante va sommato il costo per la consegna che varia, a seconda della distanza tra casa e ristorante, da 2 euro e 50 in su. «È un servizio che continuavano a chiederci tanti clienti e che funziona, infatti abbiamo ricevuto diversi ordini fin da subito. Gorizia ha fatto un passo verso le grandi città» commenta Andrea Faccio, titolare di Pataoro. «Sono fiducioso che prenda piede molto bene – commenta il gelatiere Alessandro Kosic –, l’inizio è stato positivo ma per noi la prova del 9 sarà nei mesi freddi. Oggi il gelato lo si prende facendo una passeggiata. In ottobre e novembre, magari con la pioggia, non si esce volentieri di casa ma, se si può, non si rinuncia alla pallina di gelato dopo cena. In quel momento sarà interessante vedere quanto sarà richiesto il servizio».
Per ora, dunque, soddisfatti sia i goriziani che i ristoratori, che hanno aderito in 8, tra cui le pizzerie Le Moko, Frnazar&GO e The Club, i ristoranti Al Falegname e Bar Venezia Giulia (cucina polacca e veg), il Green Cafè Wine & Food (anche veg) e Pataoro. Per il dessert nessun dubbio: nell’app troverete l’intero menu del Gelatiere. –
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