Ciclone Manganelli sulla corsa per Gorizia

GORIZIA. In pochi ci credevano. Prima l’addìo della lista civica “Per Gorizia”, poi la difficoltà a chiudere la lista. Alla fine, Fabrizio Manganelli non solo ce l’ha fatta, ma ha raccolto firme a furor di popolo. Un turbine. Ha superato addirittura quota 300 (ne sarebbero bastate 175) la lista “Fabrizio Manganelli” che sostiene l’imprenditore del cioccolato. «E ci sono ancora persone che chiedono di poter sostenere il nostro progetto politico», sottolineava ieri mattina Manganelli. «Non posso che ringraziare tutti per queste manifestazioni di stima e d’affetto. Non abbiamo allestito banchetti: le firme sono state raccolte al palazzo Unione e andando in giro per la città assieme a Roberto Asquini». Manganelli, comunque, è realista. «Francamente non so quanto possiamo raccogliere alle elezioni. È certo che sento grande interesse attorno a questa nostra proposta».
Quattro candidati sindaco pressoché sicuri (hanno completato o stanno completando la raccolta delle firme), due incerti perché in difficoltà nel raggiungere le 175 sottoscrizioni. Questo è il quadro a poche ore dalla scadenza dei termini (le 12 di domani) per la presentazione delle candidature. I rumours dicono che sia Renato Fiorelli che Roberto d’Amato (sostenuto dal Movimento popolare degli invisibili) sono in affanno. A proposito: l’ex sindaco di Moraro, non riuscendo a completare l’originaria lista civica “Amici e disperati”, ha deciso di correre con il simbolo dei Verdi. «E ho ottenuto il nullaosta dai vertici nazionali del partito anche se non ce n’era bisogno», osserva Fiorelli che ha optato per la raccolta di firme nel solo ufficio elettorale del Comune. «Non me la sento di promuovere un banchetto: sarebbe l’ennesimo e i goriziani non ne possono più. Lancio un appello affinché oggi chi ne ha voglia faccia una firma all’ufficio elettorale che sarà aperto dalle 8 alle 20. Su 29 candidati, 17 sono iscritti alla Federazione dei Verdi».
Le corazzate di Ettore Romoli e Giuseppe Cingolani, entrambi sostenuti da sette liste, stanno gradualmente completando l’iter. La Lega Nord, partita inesorabilmente in ritardo a causa delle note vicende legate all’accordo con il Pdl, veniva data come la più attardata in casa centrodestra. Ieri mattina, mancavano ancora una trentina di “autografi”, «ma ce la faremo», la sottolineatura di Franco Zotti.
Obiettivo centrato anche per i grillini. Il Movimento cinque stelle schiera, com’è noto, l’unica candidata sindaco del lotto: si tratta della battagliera Manuela Botteghi, protagonista di un grintoso faccia a faccia con Pier Luigi Bersani il giorno della venuta a Gorizia del leader Pd.
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