Da Pantani alle bande musicali: il Collio celebra le tradizioni con la ciclostorica e la Festa dell'Uva

Presenze dall'Austria e dalla Spagna per il weekend clou a Cormons. Tra rievocazione ciclistica, camminate e sfilate, migliaia di presenze nei tre giorni

Marco Silvestri
Grande successo della Ciclostorica nel Collio Foto A.Simcic/Petrussi
Grande successo della Ciclostorica nel Collio Foto A.Simcic/Petrussi

Un successo a tutto tondo per la “Collio Brda Classic”, evento che coniuga la passione per le biciclette d’epoca con la scoperta del Collio. Domenica mattina la nona edizione ha messo in scena uno spettacolo di colori all’insegna dell’allegria e dell’amicizia.

L’evento

Un centinaio di pedalatori si sono cimentati nella rappresentazione di un ciclismo d’altri tempi. Novità dell’anno, la macchina da collezione a supporto della Fondazione Pantani.

«La vettura è stata allestita come si correva all’epoca dei successi di Marco Pantani nel 1998 al Giro d’Italia e al Tour de France», spiegano Alessandro Gallici e Federico Ciani di Pantabike, l’associazione friulana che ha promosso l’iniziativa: «la prima uscita ufficiale è avvenuta di recente a Cesenatico, paese natale dell’indimenticato campione romagnolo».

I partecipanti

A distinguersi per numero di partecipanti la squadra “Isola d’oro” di Grado, ma sono venuti anche dall’Austria e dalla Spagna. Daniela invece è arrivata dalla Carinzia: «È il quarto anno che siamo a Cormons. Una manifestazione imperdibile: veniamo qui proprio per vivere questa corsa assieme a tanti amici».

L’evento si è svolto nell’ambito della Festa dell’Uva, che ha festeggiato i 97 anni con migliaia di persone. Hanno riempito le strade e le piazze da venerdì 18 a domenica 20, confermando come questa manifestazione sia tra gli appuntamenti più identitari e partecipati del Collio.

Da Cormons è partita la ciclostorica Collio Brda Classic. Foto Petrussi
Da Cormons è partita la ciclostorica Collio Brda Classic. Foto Petrussi

L’ultima giornata

Il gran finale domenicale ha fatto il tutto esaurito grazie a tre grandi eventi: la ciclostorica, la camminata sul Collio e la tradizionale sfilata.

Le ciclostoriche in Italia rappresentano uno dei movimenti più affascinanti del ciclismo moderno.

Anche la Camminata sul Collio ha avuto uno strepitoso successo di partecipanti, quest’anno a quota 1.500. «Siamo soddisfatti», commenta il presidente della Collio Bike Team Andrea Lucioli, «il Collio si conferma ancora una volta molto attrattivo per questa manifestazione. L’aspetto più positivo è stata la partecipazione di tante famiglie con i bambini».

Evento clou della Festa dell’Uva, la sfilata storica per le strade cittadine, che quest’anno ha coinciso con la Festa provinciale delle bande. La sfilata è stata aperta dai cavalli e dai cavalieri dalla pattuglia Ippomontata della polizia locale di Pordenone con il Circolo ippico di Palmanova che ha portato il gonfalone.

A seguire i mini carri di Ada Moretti, le portabandiera dell’associazione Fulcherio Ungrispach e poi nell’ordine la Banda di Cormons, la banda di Monfalcone, la Banda dei donatori di sangue di Villesse, la banda di Grado, l’Associazione Filarmonica Kras di Doberdò del Lago, la Società filarmonica di Turriaco e la Società filarmonica di Ronchi dei Legionari. Hanno chiuso la sfilata i ragazzi del ricreatorio del Grest.

Applaudite le bande, che hanno suonato lungo tutto il percorso. Gran finale in piazza XXIV Maggio con i complessi musicali che hanno suonato all’unisono l’Inno d’Italia.

Per tutti i tre giorni gli stand enogastronomici hanno servito migliaia di coperti; immancabili i vini del territorio. Frequentati anche gli appuntamenti vitivinicoli, ricreativi, musicali, culturali e artistici proposti in vari punti della città.

Riproduzione riservata © Il Piccolo